Italia

La GdF stipula un memorandum tecnico operativo con Confindustria Nautica

Il 20 marzo 2026, presso la Sede del Comando Generale della Guardia di finanza, il Presidente di
Confindustria Nautica, Dott. Piero Formenti e il Capo di Stato Maggiore del Corpo, Generale di Divisione
Giuseppe Arbore, hanno sottoscritto un memorandum tecnico-operativo.

L’accordo istituisce un quadro stabile di collaborazione per la tutela e la promozione del settore nautico
nazionale.

La Guardia di finanza porta in dote il presidio economico-finanziario del mare: contrasto ai traffici illeciti,
controlli sulla filiera, protezione del made in Italy e della concorrenza leale. Confindustria Nautica rappresenta
cantieri, accessoristi e service che fanno della nautica italiana un marchio riconosciuto nel mondo.

Insieme, le due parti vogliono tradurre questa complementarità in azioni concrete: più legalità per le imprese
corrette, più fiducia per gli acquirenti, più attrattività per gli investitori, più sicurezza per i diportisti.

L’intesa prevede:

  • attività di informazione e prevenzione, quali lo sviluppo di progetti interdisciplinari, guide di settore e campagnemirate a imprese e consumatori;
  • l’organizzazione e la partecipazione a saloni, convegni e workshop per diffondere standard di trasparenza e bestpractice;
  • interventi congiunti in istituti tecnici, ITS e università per promuovere la cultura della legalità e l’orientamento
    professionale nella blue economy.

«Mettiamo a sistema esperienza operativa e conoscenza della filiera ha dichiarato il Gen. Arbore. Dove c’è
legalità, crescono innovazione e occupazione».

«Questo protocollo dà alle nostre aziende un interlocutore stabile e competente ha aggiunto il Dott. Formenti.
È un moltiplicatore di fiducia per l’utenza e la collettività della nautica».

Le parti, attraverso un tavolo tecnico, si impegnano a monitorare le attività con incontri semestrali e indicatori
condivisi (segnalazioni di anomalie di mercato e fenomeni di illiceità, iniziative formative, eventi promozionali
di settore), rendicontando pubblicamente i progressi.

Il comparto nautico italiano vale ricerca, design e occupazione specializzata: con questa firma, le istituzioni e
l’industria scelgono di navigare nella stessa direzione.

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