Cosenza

La montagna come memoria viva: a Verbicaro il documentario “L’eco da un tempo lontano”

Ci sono luoghi che sembrano silenziosi solo a chi li attraversa senza fermarsi. La montagna, invece, conserva e trasmette storie, memorie e gesti antichi che continuano a vivere attraverso le persone che la abitano e la frequentano con rispetto.

Da questa consapevolezza nasce L’eco da un tempo lontano, il documentario che sarà proiettato venerdì 3 gennaio, alle ore 20:30, presso il Centro di Educazione Ambientale di Verbicaro, con ingresso libero. La serata sarà moderata dalla giornalista Nicoletta Toselli.

Il progetto è promosso dall’Associazione Gruppo Avventura Escursioni che, nel 2025 ha celebrato dieci anni di attività, scegliendo di segnare questo traguardo non con una ricorrenza formale, ma con un gesto concreto di restituzione culturale al territorio. Un’opera pensata per rimanere nel tempo e per essere condivisa con la comunità, come testimonianza di un legame profondo con i luoghi e con chi li vive quotidianamente.

L’idea iniziale, maturata dopo un lungo percorso di confronto interno all’associazione, prevedeva la realizzazione di una serie di racconti audiovisivi dedicati al territorio. Nel corso della lavorazione, tuttavia, il progetto ha conosciuto una naturale evoluzione, trasformandosi progressivamente in un documentario capace di offrire una narrazione più organica, coerente e intensa. Un passaggio dettato dall’esigenza di andare oltre la semplice descrizione dei luoghi, per mettere al centro le persone.

La realizzazione dell’opera è stata affidata a Francesco Spingola, videomaker di professione e tesserato del Gruppo Avventura Escursioni, che ne ha curato la regia con uno sguardo attento e rispettoso. Il documentario nasce da una collaborazione condivisa tra l’associazione promotrice, il regista e diversi partner istituzionali e culturali che hanno riconosciuto il valore del progetto, sostenendone la diffusione e la visibilità.

Girato tra il Parco Nazionale del Pollino e i Monti dell’Orsomarso, il lavoro ha ottenuto patrocini gratuiti da Federazione Italiana Escursionismo, Calabria Straordinaria e Parco Nazionale del Pollino, riconoscimenti che ne attestano il valore culturale, ambientale e sociale. Un progetto che si colloca lontano dalle logiche della promozione turistica tradizionale, proponendo invece uno sguardo rispettoso e partecipato sul territorio.
Il film si sviluppa attraverso le testimonianze dirette di pastori e abitanti delle montagne, raccolte senza copioni né recitazione.

Le loro voci restituiscono un ritratto umano e profondo della montagna come luogo vissuto, attraversato e custodito. Tra queste emergono figure come “Zi Francisc”, custode della località Gaccale e della Valle del Fiume Argentino; “Zi Luigi”, profondo conoscitore dei monti di Verbicaro e della Valle del Fiume Abatemarco; Angela, unica pastora donna della località Bonangelo, e Salvatore, giovane allevatore che continua a praticare la transumanza, mantenendo viva una tradizione antica. Completano il racconto le scelte di vita di Franco e lo sguardo filosofico di Marco, ex alpinista polacco, che restituisce una visione della montagna come spazio di ascolto e conoscenza interiore.

Fondamentale, nella realizzazione del documentario, è stato anche il contributo dei tesserati dell’associazione, che hanno supportato le riprese e la logistica, rendendo l’opera il risultato di un lavoro collettivo, espressione di uno spirito associativo autentico.

L’eco da un tempo lontano non è soltanto un documentario, ma un invito a vivere la montagna con maggiore consapevolezza e rispetto, riconoscendola come bene comune e patrimonio umano da custodire. Un racconto che affonda le radici nel passato, ma continua a parlare al presente, ricordando che certi luoghi non sono fatti solo per essere attraversati, ma per essere ascoltati.

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