La Torre si racconta: nella serata finale a Scalea memorie, suoni e identità collettiva

di Nicoletta Toselli
Scalea ha scelto di raccontarsi partendo dalla propria memoria più profonda. Lo ha fatto sabato 17 gennaio, negli spazi del Palazzo dei Principi Spinelli, con la serata conclusiva del progetto La Torre si racconta – Il Bene culturale incontra il digitale per un turismo sostenibile ed esperienziale, finanziato nell’ambito del PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3 – Regione Calabria.
Memorie e Suoni è stato il titolo di un appuntamento che ha unito riflessione antropologica, racconto orale e musica, restituendo al pubblico un’immagine della città costruita non solo sui fatti storici, ma sulle pratiche, sulle tradizioni e sulle storie custodite dalla comunità.
Al centro della serata l’intervento del documentarista e antropologo Gianfranco Donadio, che ha proposto una lettura attenta e profonda del rapporto tra memoria collettiva e identità, sottolineando come i luoghi non siano semplici contenitori di storia, ma spazi vivi, attraversati da gesti, narrazioni e relazioni che continuano a trasformarsi nel tempo.
Un contributo prezioso è arrivato anche dall’associazione Cara Vecchia Scalea, con Enzo De Vito, Pino De Biase e Pino Cardillo, che hanno riportato al centro storie, racconti e frammenti di vita quotidiana, offrendo uno spaccato autentico della Scalea di ieri e di oggi.
A chiudere la serata, il linguaggio universale della musica. Le sonorità antiche dei Sinafe Medieval hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nel tempo, creando un dialogo suggestivo tra passato e presente, tra pietra e suono, tra memoria e ascolto.
La serata finale ha rappresentato non solo la conclusione di un progetto culturale, ma un momento di restituzione collettiva, in cui il patrimonio si è mostrato come esperienza condivisa e come strumento di consapevolezza.
Da parte dell’amministrazione, alla fine dell’evento, una particolare menzione a Carmine Galiano per la sua fattiva collaborazione così come un plauso alla professionalità di Beniamino Chiappetta organizzatore dell’evento. Raccontare la Torre, con l’eleganza del giornalista Antonio Stagliano moderatore dell’evento, in questo senso, ha significato raccontare la comunità che le ruota intorno, riconoscendo nella memoria un valore vivo e attuale.



