Reggio Calabria

Lazzaro: l’Ancadic chiede di mettere in sicurezza il tratto di Ss106 e realizzare la stazione ferroviaria di Sant’Elia

Scrivo facendo seguito alle segnalazioni a far data 2013 per chiedere notizie e  sollecitare gli interventi  di messa in sicurezza del tratto di Ss 106 che attraversa il paese di Lazzaro, consistenti nella realizzazione della Rotatoria S. Elia km 19+700 circa, per un importo presunto di € 600.000,00, nel Quarto braccio della rotatoria Lazzaro Nord km 18+200 circa, per un importo presunto di € 400.000,00 e nella Sistemazione idraulica di piattaforma km 17+100 circa, per un importo presunto di € 300.000,00.

L’ANCADIC richiama fortemente l’attenzione sull’alto indice di pericolosità che mantiene il tratto di Ss 106 compreso tra il ponte stradale S.Vincenzo e Capo D’Armi,  sul quale tratto viario si registrano consolidate e pericolose manovre vietate dal Codice della Strada che espongono in grave pericolo la circolazione veicolare e ciclopedonale e gli scolari che si recano accompagnati dai genitori alla scuola elementare di Sant’Elia, situata a circa 100 metri dalla Ss 106.

In questo tratto viario non vi sono attraversamenti e il transito pedonale non è consentito  dal Nuovo Codice della Strada e sebbene  sin dal mese di novembre 2013 l’ANAS ritiene che la viabilità andrebbe ridiscussa con gli Enti competenti, Comune e Provincia, al fine di creare un’alternativa adeguata ad evitare il transito sulla SS. 106 “Jonica” nulla è stato fatto.

Colpisce che di fronte a questo scenario di alto rischio, irresponsabilmente si sia proceduto a sottoscrivere una convenzione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Città Metropolitana e da Rfi per la realizzazione della stazione ferroviaria di Sant’Elia di Lazzaro, la quale sarà adiacente alla Ss 106, tra l’altro dove è prevista la rotatoria per Sant’Elia, la cui progettazione che già discussa con il comune di Motta SG è in attesa di finanziamento. Invitiamo le Istituzioni competenti a pensare di mettere prima in sicurezza questo tratto di strada statale e poi pensare di realizzare la stazione ferroviaria.

L’ANCADIC  invita altresì l’ANAS a prendere atto immediatamente di questa progettazione della stazione  ferroviaria di  Sant’Elia affinché  non venga pregiudicata la possibilità di realizzare la messa in sicurezza del tratto viario con la realizzazione della rotatoria.

Invitiamo l’Amministrazione comunale a collaborare con l’ANAS affinché non venga vanificato il programma ANAS di messa in sicurezza di questo tratto di strada.

Ci aspettiamo altresì da parte dell’Amministrazione comunale la realizzazione di un piano urbanistico generale, più volte da noi invocato, per lo sviluppo del nostro territorio e che non vengano realizzate opere in contrasto una con l’altra, visto che le quelle realizzate dall’ANAS e dalla Ferrovia nel tratto del nostro Comune hanno reso impossibile lo sviluppo naturale del nostro territorio.

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