Le diverse sfumature della matematica, il ricordo che diventa impegno: ai Licei Campanella l’omaggio al prof. Massimo Nocito

di Nicoletta Toselli
Una mattinata intensa e partecipata, segnata da riflessioni profonde e da un sentimento condiviso di memoria e gratitudine. Si è svolta il 2 febbraio 2026, presso i Licei Tommaso Campanella di Belvedere Marittimo, la giornata di studio Le diverse sfumature della Matematica, dedicata al professor Massimo Nocito, docente stimato e figura di riferimento per la comunità scolastica e culturale del territorio.
L’incontro ha visto la partecipazione attenta di studenti, docenti e ospiti, uniti dall’idea che la matematica non sia soltanto una disciplina scientifica, ma un linguaggio capace di attraversare ambiti diversi del sapere e di incidere nella formazione civile delle persone. Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Annina Carnevale e dell’assessore alla Cultura Raffaela Sansoni, la mattinata è entrata nel vivo con gli interventi dei relatori.
La professoressa Wera Di Cianni Scrivano ha richiamato il valore educativo della matematica come strumento di costruzione del pensiero critico e della responsabilità individuale. A seguire, il professor Davide Luciano De Luca, docente alla Sapienza Università di Roma, ha posto l’accento sulle applicazioni concrete della matematica nelle grandi sfide contemporanee, dal governo del territorio alla sostenibilità ambientale.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche il professor Lancellotta, docente di matematica dei Licei Campanella, che ha ricordato il rigore e la passione didattica del collega, e l’ingegnere Todaro, presente come amico di famiglia, con una testimonianza intensa e personale che ha restituito il profilo umano del professor Nocito, oltre quello professionale.
Particolarmente toccante l’intervento di Walter Nocito, figlio del professore scomparso, che ha intrecciato il ricordo privato con una riflessione pubblica sul senso dell’insegnamento. «Mio padre – ha dichiarato – ha sempre vissuto la matematica come un esercizio di responsabilità e di verità. Insegnare significava educare al rigore, ma anche al rispetto delle persone e delle regole. Vedere oggi questa partecipazione è la conferma che il suo lavoro ha lasciato un segno».
Sulla stessa linea l’intervento del professor De Luca, che ha sottolineato il valore collettivo della formazione scientifica: «Ricordare un docente significa assumersi l’impegno di continuare il suo metodo e la sua visione. La matematica non è un sapere distante, ma uno strumento che orienta le scelte e costruisce futuro. Giornate come questa lo dimostrano con chiarezza».
Gli intermezzi musicali curati dagli alunni del Liceo Musicale, diretti dal professor Ercole Lattari, hanno accompagnato i momenti di riflessione, creando un dialogo armonico tra linguaggi diversi e contribuendo a un clima di ascolto e partecipazione.
La giornata si è chiusa come un autentico momento di comunità, capace di trasformare il ricordo in impegno condiviso. Un omaggio sentito al professor Massimo Nocito e, insieme, una conferma del ruolo della scuola come luogo vivo di memoria, pensiero e responsabilità.


