“Liberiamo insieme il mare”: al Museo Pelagos di Le Castella un progetto promosso da AMI per salvare il Mediterraneo


Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 10.30, il Museo del Mare Pelagos di Le Castella, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto (KR), diventerà il centro nevralgico del progetto “Liberiamo insieme il mare – Proteggere il Mediterraneo, custodire il futuro!”, promosso da Ambiente Mare Italia (AMI) con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Il Mediterraneo ospita meno dell’1% delle acque globali, ma una concentrazione unica di biodiversità. Questa ricchezza lo rende estremamente vulnerabile. Ogni anno tonnellate di rifiuti si accumulano lungo le coste e sui fondali.
L’appuntamento del 21 febbraio assume un valore simbolico e operativo insieme. Ad aprire i lavori sarà l’avvocato Alessandro Botti, presidente di Ambiente Mare Italia, che illustrerà la visione strategica del progetto e il percorso che condurrà alla mappatura e alla rimozione dei rifiuti sommersi lungo le coste calabresi.
Prenderanno parte all’incontro: l’avvocato Maria Grazia Vittimberga, sindaco di Isola di Capo Rizzuto; il dottor Fabio Manica, presidente della Provincia di Crotone; l’Onorevole Sergio Ferrari, presidente della IV Commissione consiliare del Consiglio regionale della Calabria.
Dopo la presentazione, il progetto entrerà nella sua dimensione operativa con la prima sessione tecnica formativa per subacquei, guidata da figure di alto profilo: il dottor Arturo Crugliano Pantisano (dirigente della Provincia di Crotone e dell’ente gestore dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto); Antonio Ranieri (esperto subacqueo, profondo conoscitore dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto e dei suoi fondali); Paolo Palladino (esperto subacqueo, istruttore ANIS 3 stelle e istruttore ASI/CMAS Archeologia Subacquea e filmmaker); Alessandro Taverriti (esperto subacqueo e naturalista, impegnato nell’educazione ambientale e nella tutela degli ecosistemi dello Stretto di Messina).
L’obiettivo è costruire un intervento strutturato che preveda censimento, mappatura, documentazione e rimozione dei rifiuti in sicurezza, nel rispetto degli habitat e delle normative vigenti. Ogni operazione sarà il risultato di pianificazione e coordinamento con gli enti competenti, trasformando i subacquei in veri operatori ambientali.
“Liberiamo insieme il mare” non si esaurisce nella rimozione dei rifiuti, ha un’ambizione più ampia: punta a generare un cambiamento culturale profondo.
Il titolo del progetto contiene una promessa e una responsabilità. Custodire il futuro significa garantire alle nuove generazioni un mare più sano, resiliente, ricco di vita. Significa restituire dignità a un patrimonio che appartiene a tutti.


