ll Borgo Incantato 2025, la 25° edizione celebra un quarto di secolo di magia

Dal 25 al 28 luglio 2025 torna a Gerace (RC) il Festival internazionale di Arte di Strada, Teatro Urbano e Circo Contemporaneo con i migliori artisti e musicisti di strada. Anteprima da non perdere con Shantel, dj e produttore tedesco famoso in tutto il mondo per il suo sound balcanico ed elettronico.
Un traguardo storico attende il borgo medievale di Gerace: la 25° edizione de “Il Borgo Incantato – L’arte di strada nei vicoli” si preannuncia come un evento straordinario che celebra un quarto di secolo di arte, cultura e magia. Il festival internazionale di Arte di Strada, Teatro Urbano e Circo Contemporaneo tornerà a trasformare le antiche pietre del borgo – Comune Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e tra i Borghi più Belli d’Italia, incastonato come un gioiello tra il Mar Ionio e il Parco Nazionale dell’Aspromonte -, in un palcoscenico diffuso dal 25 al 28 luglio 2025.
L’ANTEPRIMA ED IL PROGRAMMA DEL 25 LUGLIO
Apertura straordinaria il 25 luglio con Shantel, storico amico di Gerace e co-protagonista nel 2022 con Jovanotti del videoclip Alla Salute. Il DJ e producer tedesco, pioniere del sound balcanico-elettronico, trasformerà Piazza Tribuna in una celebrazione planetaria dove il pubblico diventa protagonista. Affiancato dal Bucovina Club Sound System, rielaborerà hit come Disko Partizani (oltre 32 milioni di stream) in un linguaggio sonoro moderno, in equilibrio tra universo clubbing e suggestioni popolari.
«La performance di Shantel rappresenta un autentico rituale comunitario dove l’energia si sprigiona tra melodie tradizionali, pulsazioni da discoteca e coinvolgente partecipazione del pubblico», evidenzia Gigi Russo, direttore artistico di InStrada srl.
La serata inizierà alle 20:30 in Piazza del Tocco con ArteMakia e lo spettacolo Soul of Nature, proseguirà con il Riciclato Circo Musicale in Piazza Tribuna, per culminare con la presentazione ufficiale degli artisti della 25ª edizione e il concerto di Shantel & Bucovina Club Soundsystem in piazza delle Tre Chiese.
«Il Borgo Incantato è molto più di un evento – aggiunge l’assessore alla Cultura, Eventi e Turismo, Marisa Larosa –: è il cuore pulsante di una comunità che crede nella cultura come strumento di rigenerazione, identità e futuro. In questi anni abbiamo custodito e innovato, aprendoci a linguaggi contemporanei senza perdere il legame con la nostra storia. Il programma di quest’anno è il frutto di un lavoro corale, che mette al centro la qualità artistica, l’inclusione e l’emozione condivisa. Gerace si conferma luogo dell’anima, capace di incantare e far riflettere.»
TUTTO IL PROGRAMMA DEL 26/27/28 LUGLIO.
Tutti gli spettacoli saranno gratuiti con inizio alle 20:30 e fine alle 24:00. Quest’anno Il Borgo Incantato dedica un’attenzione speciale al teatro urbano, accogliendo tra i vicoli, le piazze e gli angoli di Gerace, che troneggia su una collina della Locride circondata dagli ulivi e più in lontananza dai colori scintillanti del Mar Ionio, compagnie che hanno segnato la storia di questa forma espressiva in Italia, costruendo un percorso che intreccia linguaggi, generazioni e poetiche differenti. Come lo storico Teatro Nucleo, che riproporrà Quijote, un capolavoro del teatro d’impegno civile rappresentato in oltre 400 città nel mondo, con protagonista Horacio Czertok, figura di riferimento del teatro di impegno civile europeo. Tra i protagonisti, inoltre, il Piccolo Nuovo Teatro che dall’Umbria tornerà a Gerace con Arcani Incanti, una creazione visionaria che fonde fuoco, immagini e teatro di figura in uno spettacolo notturno dal forte impatto emotivo. E Milòn Mèla, compagnia guidata da Abani Biswas, già collaboratore di Grotowski, che condurrà gli spettatori di Il Borgo Incantato in un viaggio immersivo nella tradizione performativa indiana, tra danze Baul, arti marziali del Kerala e teatro antropologico. Accanto alle compagnie storiche, che hanno contribuito alla definizione di questo linguaggio scenico, si esibiranno anche artisti di più recente formazione, capaci di portare sguardi nuovi, freschi, talvolta spiazzanti. Ma, come da tradizione, il Festival non rinuncerà alla meraviglia: quella che sorprende, che lascia senza parole, che invita il pubblico a guardare verso l’alto o a perdersi nell’inatteso. È il caso, ad esempio, di Madame Opera, figura alta quasi quattro metri in abiti settecenteschi, animata da una giovane cantante dal vivo, o di Sway Love della Compagnia dei Folli, una delicata e visionaria storia d’amore “ad alta quota”, messa in scena su pali oscillanti alti quattro metri.
Lo stesso spirito di stupore percorre anche l’esibizione delle compagnie circensi: dalla potenza visiva di ArteMakia, presente sia con The Soul of Nature durante l’ anteprima sia con incursioni a sorpresa nei tre giorni della manifestazione, alla giocoleria coinvolgente e ironica di Mencho Sosa, artista argentino di grande esperienza che porta in scena il suo Football Show. Gli spettatori si faranno trasportare dalla dolce nostalgia di Noche de Circo, proposta dalla Familia Montes Morales, compagnia brasiliana che reinterpreta i classici del circo mescolandoli con numeri di trasformismo (quick change), e con l’eleganza intima di Dans mes cordes, uno spettacolo tra acrobazia e arte plastica firmato da Elisa Alcalde, artista italiana che da anni vive e lavora in Francia, la quale proporrà una performance sospesa tra danza aerea, narrazione fisica e introspezione.
Anche il linguaggio dell’arte urbana trova un’espressione potente e corale con Surprise Effect, compagnia francese che porta in scena We Connect the World 2.0, una vera esplosione di energia fatta di breakdance, acrobazie e umorismo. Uno spettacolo che non è solo intrattenimento, ma un inno alla diversità, all’inclusione e al senso profondo di connessione tra le persone. A completare il disegno curatoriale del Festival, un’attenzione speciale è rivolta al Teatro di Figura e alle artiste donne, protagoniste di spicco in molte delle compagnie ospiti. Come Nina Theatre con Mettici il cuore, uno spettacolo che in soli sei anni ha toccato ben 22 Paesi, ma anche i lavori di Laura Kibel, massima espressione del teatro dei piedi, che riceverà il Premio alla Carriera per il suo percorso artistico e pedagogico straordinario, e Agnė Muralytė, con Je m’évanouis (prima nazionale), che esplorerà il rapporto tra burattinaia e burattino con rarefazione scenica e grande intensità poetica. Un piccolo ma significativo omaggio a un linguaggio teatrale delicato, artigianale e profondamente evocativo, portato in scena da artiste che coniugano sensibilità, tecnica e visione.
Ad aprire e chiudere ogni serata sarà la John Birks Orchestra di Torino, marching band eclettica con un repertorio originale, capace di animare i vicoli di Gerace con allegria ed energia. La chiusura del festival sarà un rituale collettivo di festa che inizierà con il tradizionale gioco dei palloni del Piccolo Nuovo Teatro davanti alla Cattedrale, proseguirà con una parata finale fino a Piazza del Tocco e si concluderà con i saluti istituzionali, la consegna del Premio a Laura Kibel e il gran finale in musica con tutti gli artisti. Il Borgo Incantato costruisce un racconto coerente e vitale, in cui ogni scelta artistica contribuisce a disegnare una mappa del teatro urbano contemporaneo, nelle sue infinite declinazioni: poetiche, spettacolari, politiche, umane.
“Questa edizione rappresenta per noi un traguardo significativo – dichiara il sindaco di Gerace, Rudi Lizzi –. Il Borgo Incantato è entrato ufficialmente nella programmazione culturale storicizzata della Città Metropolitana di Reggio Calabria, a testimonianza del valore che questo evento ha assunto non solo per Gerace, ma per l’intero territorio. In un’epoca in cui la cultura è spesso sacrificata, siamo orgogliosi di aver costruito un appuntamento capace di resistere e crescere nel tempo, trasformando il nostro borgo in un punto di riferimento nazionale e internazionale per l’arte di strada, il teatro urbano e il circo contemporaneo. Questo festival racconta la nostra identità, la nostra capacità di visione e la nostra volontà di generare bellezza condivisa.”


