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L’UniCal protagonista della ricerca europea: supercomputer e intelligenza artificiale per la fisica del futuro

di Nicoletta Toselli

L’Università della Calabria entra tra i protagonisti di uno dei più importanti programmi europei dedicati al supercalcolo, assumendo un ruolo di primo piano nello sviluppo di tecnologie che potranno incidere sulla ricerca scientifica dei prossimi anni.

Il progetto PLASMA-PEPSC 2, finanziato dall’Unione europea, punta infatti a creare nuovi strumenti informatici in grado di sfruttare la potenza dei supercomputer exascale per affrontare alcune delle sfide più complesse della fisica dei plasmi.

La squadra dell’Ateneo di Arcavacata sarà impegnata nello sviluppo di soluzioni che integrano l’intelligenza artificiale nelle simulazioni scientifiche.

L’obiettivo è rendere più rapide ed efficaci le elaborazioni, utilizzando tecniche di machine learning e di IA generativa per analizzare fenomeni estremamente complessi, come quelli legati ai plasmi presenti nello spazio.

Accanto all’intelligenza artificiale, un altro fronte riguarda la gestione delle enormi quantità di dati prodotte dai sistemi di supercalcolo. I ricercatori lavoreranno per migliorare le prestazioni nell’elaborazione dei Big Data scientifici, riducendo i tempi necessari all’accesso e all’analisi delle informazioni attraverso nuove tecniche di calcolo parallelo.

Una parte significativa della ricerca sarà inoltre dedicata all’efficienza energetica. I nuovi algoritmi dovranno garantire prestazioni elevate limitando il consumo di energia, un aspetto sempre più strategico per i grandi centri di calcolo europei.

Secondo i professori Francesco Valentini e Domenico Talia, il progetto rappresenta un riconoscimento del livello raggiunto dall’Università della Calabria nella ricerca internazionale e dimostra come la collaborazione tra fisica, informatica e ingegneria possa produrre risultati di rilievo.

Oltre agli sviluppi scientifici, l’iniziativa offrirà nuove opportunità di formazione per studenti e giovani ricercatori, consolidando il ruolo dell’Ateneo all’interno delle reti europee dedicate al supercalcolo e all’innovazione tecnologica.

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