Maierà diventa set cinematografico: al via le riprese di “FILMATICA” dedicate alla contessa Giulia Carafa della Spina

di Nicoletta Toselli
Il borgo di Maierà si prepara a trasformarsi in un set cinematografico a cielo aperto. Da venerdì 8 a domenica 10 maggio prenderanno infatti il via le riprese dello short documentary “FILMATICA”, progetto promosso dall’associazione Makhairas ETS e dedicato alla figura storica della contessa Giulia Carafa della Spina.
L’iniziativa rientra nel progetto FILMATICA, finanziato a valere sul PAC Calabria 2014-2020 e promosso dalla Regione Calabria, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio attraverso il linguaggio audiovisivo e cinematografico.
Per tre giorni il centro storico del borgo e le aree circostanti ospiteranno troupe, attori e operatori, diventando il cuore delle attività di produzione del documentario. Le riprese interesseranno alcuni dei luoghi più caratteristici del paese, scelti per raccontare attraverso immagini e narrazione la storia e l’identità di Maierà.
Particolarmente significativo sarà il coinvolgimento della comunità locale, chiamata a partecipare attivamente al progetto sia come comparsa sia nel supporto organizzativo e logistico. Un aspetto che conferma la volontà di creare un legame diretto tra produzione artistica e territorio, rendendo i cittadini parte integrante del percorso creativo.
La produzione è affidata a Pathos Srl e Scirocco Film Academy, realtà impegnate nel settore audiovisivo che metteranno a disposizione competenze tecniche, maestranze specializzate e professionalità per la realizzazione dello short documentary.
“Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per raccontare Maierà da una prospettiva nuova, unendo creatività e identità locale”, ha dichiarato Francesco Gallotti, vicepresidente dell’associazione e referente del progetto.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di promozione culturale e valorizzazione dei borghi calabresi, puntando sul cinema e sull’audiovisivo come strumenti capaci di raccontare storia, memoria e tradizioni, ma anche di generare partecipazione e nuove opportunità per il territorio.


