Cosenza

Malito accoglie JASSA AI: scuola, intelligenza artificiale e identità territoriale

di Nicoletta Toselli

Malito ha accolto la terza tappa di JASSA AI, il progetto dedicato all’intelligenza artificiale e al futuro delle scuole nei borghi calabresi, trasformando per un giorno il centro collinare in un luogo di confronto tra innovazione, formazione e identità territoriale.
Un appuntamento che ha unito il tema delle nuove tecnologie alla valorizzazione delle aree interne, in un percorso che continua ad attraversare paesi, comunità e scuole del territorio. Malito, con la sua storia legata alla Via Popilia, ai campi, alla tradizione dell’origano, alla sorgente del fiume Jassa e al modello del “borgo del benessere”, ha rappresentato ancora una volta il simbolo di una Calabria interna capace di guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici.

Ad accogliere i partecipanti un borgo curato e vivo, facilmente raggiungibile, dove amministrazione comunale e cittadini continuano a lavorare insieme sulla qualità del territorio e sul senso di appartenenza. Un’atmosfera che ha accompagnato gli incontri formativi dedicati all’intelligenza artificiale, con giovani manager e professionisti impegnati nel dialogo con insegnanti e operatori del mondo scolastico.

Tra i contributi raccolti nel percorso JASSA AI l’intervento della dott.ssa Mariella Chiappetta, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Mangone-Grimaldi, da anni impegnata sui temi della formazione e dell’innovazione scolastica, che ha approfondito il rapporto tra scuola e intelligenza artificiale, soffermandosi sulle sfide educative che attendono il mondo dell’istruzione.
«L’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei più giovani è un dato ineludibile. Secondo un recente sondaggio contenuto nella XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, diffuso da Save the Children, il 92% degli adolescenti utilizza l’intelligenza artificiale e altissime percentuali di preadolescenti ne fanno uso quotidiano. Questa tendenza è alimentata da molti fattori: la disponibilità 24 ore su 24, la percezione dell’anonimato e la mancanza di giudizio da parte dell’interlocutore virtuale».

La dirigente scolastica ha evidenziato come il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbia già avviato un percorso strutturato attraverso specifiche linee guida dedicate all’intelligenza artificiale nelle scuole.
«Le linee guida forniscono un quadro di riferimento strutturato per l’adozione consapevole e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche, rivolgendosi a dirigenti scolastici, personale amministrativo, docenti e studenti. Il Ministero stabilisce principi di riferimento e requisiti etici, tecnici e normativi che guidano l’introduzione dell’IA nelle scuole, con particolare attenzione alla gestione dei rischi associati».

Secondo la dott.ssa Chiappetta, il tema dell’innovazione digitale assume un valore ancora più importante nelle aree interne, dove la scuola diventa spesso il principale presidio culturale e formativo.
«In contesti territoriali carenti dal punto di vista delle opportunità formative, caratterizzati dalla mancanza di centri di aggregazione o di associazioni culturali, la scuola deve intensificare il proprio impegno e intercettare tutte le opportunità utili per fronteggiare le conseguenze delle povertà educative. La realizzazione di progetti e iniziative di spessore, come quella promossa dall’associazione Jassa con “Borghi intelligenti e scuole del futuro”, contribuisce certamente a ridurre le disuguaglianze educative». Ampio spazio anche alla formazione dei docenti e alla capacità della scuola di accompagnare il cambiamento tecnologico. La dirigente scolastica ha poi affrontato uno dei temi più delicati: il rischio che l’intelligenza artificiale venga percepita dagli studenti come una scorciatoia.
«Le fasi di transizione sono sempre le più complesse. È evidente che l’intelligenza artificiale, se non correttamente governata, presenti anche negatività, tra cui quella di essere percepita come una comoda scorciatoia per ridurre l’impegno. L’intelligenza artificiale può diventare una leva importante per la didattica, ma soltanto se utilizzata in modo consapevole e trasparente, nel rispetto dei principi di equità, qualità, accessibilità e inclusione». Infine, la riflessione sulle priorità per il futuro della scuola nelle aree interne.
«L’innovazione digitale passa necessariamente attraverso la formazione del personale docente e la costruzione di ambienti di apprendimento innovativi. Le scuole devono sapere intercettare le risorse e i finanziamenti disponibili e utilizzarli in modo consapevole per costruire percorsi realmente efficaci e garantire ad ogni studente il pieno successo formativo».

Il progetto promosso dall’associazione Destinazione Jassa continua così il suo percorso tra i borghi calabresi, costruendo una rete fatta di scuole, amministrazioni, professionisti e comunità locali, con l’obiettivo di portare il tema dell’intelligenza artificiale dentro una visione più ampia di crescita culturale e territoriale.

Il prossimo appuntamento è previsto giovedì 21 maggio a Mendicino, antico borgo della seta, nuova tappa di un cammino che continua a intrecciare innovazione, memoria e futuro.

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