Mangone riflette sulle “Anime sospese nell’ombra”: il carcere tra responsabilità e dignità

Sarà la Sala Consiliare del Comune di Mangone ad accogliere, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 17.30, la presentazione del volume “Anime sospese nell’ombra” di Francesco Garofalo, sociologo, giornalista e scrittore. Un appuntamento patrocinato dall’Amministrazione comunale che si annuncia come un momento di riflessione pubblica su uno dei temi più delicati e meno raccontati della nostra società: la realtà carceraria,volume che raccoglie storie interpretate e analizzate dall’autore, con testimonianze provenienti dal mondo penitenziario,
narrate attraverso il contributo di Roberto Falvo, assistente capo coordinatore di Polizia Penitenziaria. Ne emerge un affresco umano complesso, dove la pena non è solo sanzione, ma interrogativo etico e sociale.
Il carcere, nel libro, non viene descritto come luogo separato dalla comunità, bensì come spazio che interpella la coscienza collettiva. Le vicende raccontate non cercano giustificazioni né indulgenze, ma provano a comprendere. Al centro, la dignità della persona, la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione e le concrete prospettive di reinserimento.
Il programma dell’incontro prevede la proiezione di un video introduttivo con voce narrante della dott.ssa Idapaola Cerenzia, i saluti istituzionali e l’introduzione della giornalista Elly Sirianni. Seguiranno gli interventi del prof. Eugenio Maria Gallo, della dott.ssa Maria Luisa Mendicino, già direttrice della Casa Circondariale “S. Cosmai”, del dott. Agostino Sestino, comandante presso la stessa struttura, del dirigente della Polizia di Stato dott. Francesco Faustino e del prof. Sergio Caruso, criminologo e psicologo.
La presenza di operatori, dirigenti e studiosi garantisce un confronto multidisciplinare che unisce esperienza diretta, analisi sociologica e competenze istituzionali. Non mancherà una testimonianza sulla vita dietro le sbarre affidata allo stesso Roberto Falvo.
A rendere ancora più suggestivo il pomeriggio sarà l’intermezzo musicale a cura dell’Associazione Valle del Savuto, con il clarinetto di Maria Teresa Falvo. “Il carcere riguarda chi vi è dentro. Ma interpella anche la coscienza di chi è fuori.” È questa la linea di fondo che attraversa l’opera e che diventa il filo conduttore dell’incontro.
Non una semplice presentazione, dunque, ma un’occasione per interrogarsi sul senso della pena, sulle responsabilità individuali e collettive e sulle possibilità di riscatto.

