Messalina, la donna che sedusse Roma: a Castrovillari il libro di Antonino Ballarati
Il 9 maggio, al Festival dei Lettori, si riscopre la figura affascinante e contraddittoria dell'imperatrice raccontata nell'opera Così ho sedotto Roma, edita da Iuppiter

Un viaggio tra passioni, vizi e potere assoluto: il 9 maggio alle ore 18, nel salone del Circolo Cittadino di Castrovillari, il Festival ricorrente dei Lettori ospiterà la presentazione del libro di Antonino Ballarati, Così ho sedotto Roma: amori, vizi e perversioni di Messalina, edito dalla casa editrice Iuppiter di Napoli.
Accanto all’autore dialogheranno il Sindaco Domenico Lo Polito, il professore Franco Blaiotta, la presidente dell’Accademia Pollineana Minella Bloise, la dottoressa Amalia Di Mare e il vicepresidente Pasquale Pandolfi, in un confronto che si preannuncia ricco di spunti e riflessioni.

In 170 pagine fitte di pathos e umanità, Ballarati restituisce il ritratto di una Messalina tanto affascinante quanto contraddittoria: imperatrice adolescente, moglie di Claudio, figura emblematica di una Roma imperiale accecata dal potere, intrisa di intrighi e prossima al decadimento. Una corte, quella romana del I secolo, dove vizi e congiure si intrecciavano fino a consumare le anime e le istituzioni stesse.
Con uno stile narrativo scorrevole, l’autore — introdotto dalla prefazione del giornalista Aldo De Francesco — si addentra nella vita privata di Messalina, restituendola non solo come simbolo di crudeltà e seduzione, ma anche come donna profondamente sola, fragile, alla disperata ricerca di sé. Un ritratto che rompe gli stereotipi tramandati dagli storici greci e latini, offrendo invece una lettura più intima e sfaccettata della protagonista.

Antonino Ballarati, studioso appassionato di mito e storia antica, già noto per il suo impegno nella divulgazione culturale tra i giovani, invita il lettore a non fermarsi all’immagine scandalistica della Messalina “perversa”, ma a considerarla come specchio delle contraddizioni di un’epoca, già gravemente segnata dal suo stesso splendore.
L’incontro promette dunque di essere un’occasione non solo per riscoprire una figura storica affascinante, ma anche per riflettere, attraverso il passato, sulle dinamiche umane universali.


