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Misure di sostegno al reddito: il bilancio delle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza nel corso del 2025

291 controlli totali con 10 posizioni irregolari e 22 violazioni

Catanzaro, 26 gennaio 2026 – Nel corso del 2025, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catanzaro, in coordinamento con gli uffici dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ha eseguito 291 controlli nell’ambito delle misure di sostegno previste dallo Stato. 

Mediante le risorse disponibili nelle banche dati in loro possesso, il Corpo delle Fiamme Gialle ha individuato 10 posizioni irregolari dei 127 in materia di “reddito di cittadinanza” e 22 violazioni delle 72 in materia di “reddito d’inclusione”.

Nel complesso 92 soggetti si sarebbero avvalsi dei sostegni statali in modo indebito con false dichiarazioni in merito alla propria situazione economica. Di questi, 81 sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente e all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. 

Nel gennaio del 2023 i finanzieri avevano già stipulato uno specifico protocollo per il recupero di somme illecitamente percepite, pari a circa 175.000 euro e per l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi. 

NOTA INTEGRALE

I Finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso del 2025 hanno controllato 291 posizioni, attraverso le risorse disponibili nelle banche dati in uso al Corpo, analizzando altresì le segnalazioni pervenute dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza, riguardanti soggetti destinatari di forme di sostegno al reddito in collaborazione con gli Uffici provinciali dell’Istituto della Previdenza Sociale di Catanzaro.

Le Fiamme Gialle, in particolare, hanno effettuato 127 controlli in materia di “reddito di cittadinanza”, accertando 10 posizioni irregolari, e 72 controlli in materia di “reddito di inclusione” constatando 22 violazioni.

Sono stati complessivamente individuati 97 soggetti che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali dichiarando dati non veritieri o omettendo informazioni rilevanti sulla propria situazione economica, quali redditi percepiti, rapporti di lavoro, proprietà immobiliari, conti correnti, libretti di risparmio e altri strumenti finanziari.

Di questi, 81 soggetti – ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento della responsabilità penale – sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente nonché all’INPS, con il quale il Corpo ha stipulato nel gennaio 2023 uno specifico protocollo di intesa, per il recupero delle somme illecitamente percepite che ammontano a circa 175.000 euro e per l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi.

I controlli si inseriscono in un più ampio piano di interventi, in stretta sinergia con gli Uffici dipendenti dalla Direzione Regionale dell’Istituto della Previdenza Sociale, volto a tutelare le risorse pubbliche e a garantire che le misure di sostegno economico siano effettivamente destinate ai cittadini che ne hanno reale diritto e alle categorie più vulnerabili, nel rispetto dei principi di legalità e equità.

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