“Non più vittime”, singolare fiaccolata evento nel Centro Storico di Belvedere Marittimo – SERVIZIO
Momenti di intenso raccoglimento e partecipazione comunitaria che hanno notevolmente contribuito a dire "Basta" alla violenza contro le donne

Belvedere Marittimo (CS), 24 novembre 2025 – Silenzio, intimità, raccoglimento: sono queste le parole che meglio sintetizzano la manifestazione“Non più vittime” tenutasi domenica 23 novembre alle ore 17:30 nel cuore del centro storico di Belvedere Marittimo, nel cosentino.
Un evento singolare quello promosso dal Coordinamento Acli Donna in collaborazione con i giovani di Azione Cattolica, che ha visto la partecipazione attiva della comunità cittadina, pronta a contribuire nel grido di uno Stop alla Violenza contro le donne e a quella contro ogni genere.
Nel buio di Piazza Castello, giovani e adulti hanno acceso una candela e raccolti in religioso silenzio, raggiunto processionalmente la Chiesa di Santa Maria del Popolo: un gesto estremamente significativo per ribadire, ancora una volta, il ruolo della società in una lotta continua e senza tempo.
Non più vittime” si è distinto per la varietà degli interventi che alle spalle della meravigliosa Pala dell’Altare rappresentante l’Assunzione della Vergine Maria nella Chiesa Madre hanno educato, interessato ma anche commosso.
Ad esordire il talento artistico ell’attore e doppiatore belvederese Antonio Fulfaro e del suo allievo Leonardo Guardia, che insieme hanno recitato un monologo da loro scritto in ricordo di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato ad Afragola, in provincia di Napoli.
Ne è seguito l’intervento della psicologa e psicoterapeuta Lydia Garbati, basato sul rapporto vittima-carnefice e sulle conseguenze che la violenza opera su chi la subisce. Un intervento distintosi per interattività perché con un gioco sulla consapevolezza, Garbati ha coinvolto i presenti interrogandoli sulle sensazioni provate dopo scritto e letto ad alta voce delle belle parole.
Forti anche le parole di Mons. Salvatore Vergara, vicario della Diocesi di San Marco Argentano-Scaela che ha affrontato il delicato tema della violenza sotto l’aspetto spirituale. Il suo appello è stato prevalentemente rivolto ai giovani e al loro dover “alzare le antenne per riconoscere la tossicità in un rapporto”.
A concludere il parroco don Francesco Maria Castelluzzo, che ha ringraziato tutti per la partecipazione, esprimendo profonda gratitudine ai giovani dell’Azione Cattolica Parrocchiale, sempre in prima linea nel contribuire con la loro voce pura e genuina, a rendere il mondo un posto migliore.
Un contribuito essenziale il loro che mattone su mattone, edifica una realtà scevra dal male, forse ancora lontana, ma potenzialmente presente.

