Omicidio Ceravolo, svolta nelle indagini dopo 14 anni: individuati i presunti responsabili

Catanzaro – A distanza di quattordici anni dall’omicidio di Filippo Ceravolo, emergono sviluppi investigativi rilevanti che riaprono una delle pagine più dolorose della cronaca calabrese. Secondo quanto riferito dall’ANSA, nell’ambito di un’operazione contro la ’ndrangheta condotta nel Vibonese dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, sono stati individuati i presunti responsabili del delitto.
Ceravolo, 19 anni, fu ucciso il 25 ottobre 2012 in un agguato mentre si trovava in auto: un bersaglio innocente, colpito per errore al posto di un altro obiettivo. Un episodio che suscitò forte indignazione e che negli anni è rimasto simbolo della violenza mafiosa sul territorio.
Sulla vicenda è intervenuta anche la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, che ha definito l’individuazione dei presunti responsabili “una straordinaria pagina di verità e giustizia per la Calabria”, esprimendo apprezzamento per il lavoro degli investigatori e della magistratura, coordinata dalla Dda guidata dal procuratore Salvatore Curcio. “Lo Stato dimostra ancora una volta che non arretra e che, anche a distanza di tempo, arriva”, ha dichiarato Ferro, ricordando anche il lungo percorso di attesa e dolore vissuto dai familiari della vittima.
L’operazione, sempre secondo quanto riportato dall’ANSA, rappresenta un passaggio significativo nel contrasto alle organizzazioni di ’ndrangheta attive nel territorio vibonese e conferma l’efficacia dell’azione congiunta tra forze dell’ordine e magistratura. Un risultato che riporta al centro il valore della giustizia, anche quando arriva dopo anni di silenzi e indagini.

