Cosenza

Operazione Turdilli: a Cetraro lo scoutismo che educa e costruisce comunità

di Nicoletta Toselli

CETRARO – Non è stata soltanto una proiezione cinematografica, né un evento riuscito dal punto di vista organizzativo. Operazione Turdilli, il film ideato e realizzato dal reparto Aron del gruppo Scout Cetraro 1, è diventato un momento di comunità capace di parlare al territorio e di restituire, con linguaggio semplice e autentico, il senso profondo dello scoutismo.
La proiezione, ospitata alla Colonia San Benedetto, ha rappresentato molto più di un appuntamento culturale: è stata la sintesi di un percorso educativo che ha coinvolto i ragazzi per mesi, mettendoli alla prova sul piano umano prima ancora che creativo. Un’esperienza che affonda le radici nella storia scout della città e che continua a rinnovarne il valore sociale.
In un contesto territoriale come quello di Cetraro, dove i luoghi di aggregazione giovanile sono sempre più rari, lo scoutismo si conferma una delle realtà educative più solide e continuative. Attraverso Operazione Turdilli, i giovani del reparto Aron hanno dimostrato che è possibile costruire qualcosa di significativo partendo dal basso, dal lavoro condiviso, dalla responsabilità reciproca.
Il film è nato da un processo corale: nessun protagonismo individuale, ma un “noi” che ha preso forma giorno dopo giorno. I ragazzi hanno imparato a confrontarsi, ad ascoltarsi, a sostenersi nei momenti di difficoltà, sperimentando in modo concreto cosa significhi appartenere a una comunità. Un messaggio particolarmente forte in un tempo segnato dalla frammentazione sociale e dall’isolamento.
Attraverso immagini e narrazione, il progetto racconta l’essere scout oggi: servizio, fraternità, attenzione all’altro, impegno per il bene comune. Valori che a Cetraro trovano ancora spazio e senso grazie al lavoro costante dei capi educatori e dell’assistente ecclesiastico don Loris Sbarra, guida attenta e presenza fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi.
Il successo di Operazione Turdilli non si misura soltanto nella partecipazione del pubblico o nell’entusiasmo della serata, ma nel segno lasciato sul territorio. In quei ragazzi che, mentre realizzavano un film, hanno imparato a prendersi cura dei luoghi, delle persone e delle relazioni. E in una comunità che, anche attraverso iniziative come questa, ritrova occasioni di incontro, dialogo e condivisione.
Lo scoutismo, a Cetraro, continua così a essere una scuola silenziosa ma concreta di cittadinanza e responsabilità. Un’esperienza che non si esaurisce con una proiezione, ma che cammina nel tempo, passo dopo passo, insieme alla sua comunità.

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