Orsomarso, De Caprio torna in campo: “Non è una scelta politica, ma una promessa d’amore”
Lettera aperta alla comunità: radici, dolore e rilancio del borgo al centro della candidatura al consiglio comunale

di Nicoletta Toselli
ORSOMARSO – Un ritorno che ha il sapore delle radici, ma anche il peso delle responsabilità. Antonio De Caprio sceglie una lettera aperta per annunciare alla comunità la sua candidatura al consiglio comunale, tracciando un percorso personale e politico che intreccia memoria, impegno e visione per il futuro del borgo.
“Non si va mai via per davvero dai luoghi che ci hanno reso ciò che siamo”, scrive De Caprio, richiamando un legame profondo con Orsomarso, dove ha iniziato il suo percorso istituzionale culminato nel mandato da sindaco tra il 2014 e il 2020. Un’esperienza che, sottolinea, è stata possibile grazie alla fiducia della comunità, la stessa che lo ha poi accompagnato fino all’impegno in Regione.
Nel suo racconto emerge con forza anche la dimensione umana. Il riferimento alla scomparsa della presidente Jole Santelli e del padre segna uno spartiacque: “Poi è arrivato il dolore… in quel silenzio mi sono rifugiato nel lavoro”, scrive, spiegando come proprio da quella fase sia nata una rinnovata determinazione, anche attraverso il progetto imprenditoriale legato a Birra Cala.
Oggi De Caprio siede in Consiglio regionale nella squadra guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ma avverte “il bisogno profondo di tornare a casa”. Una scelta che definisce non strategica, bensì dettata da “gratitudine e umiltà”, con l’obiettivo dichiarato di affrontare una delle sfide più complesse per i piccoli centri: lo spopolamento.
“Candidarmi al consiglio comunale è una scelta dettata interamente dal cuore”, afferma, rivendicando il legame con la sua “storica squadra” e indicando una direzione precisa: trasformare Orsomarso in un modello di rilancio per le aree interne. In questa prospettiva, il ruolo istituzionale in Regione e i rapporti con i livelli nazionali vengono indicati come strumenti per intercettare risorse e costruire opportunità concrete.
La lettera si chiude con un passaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa politica: “Non è un calcolo politico, è una promessa d’amore. Sono tornato per camminare al vostro fianco”.
Un ritorno, dunque, che punta a ricucire il rapporto diretto con il territorio, rilanciando una sfida che riguarda non solo un borgo, ma l’intero equilibrio delle aree interne calabresi.

