Ospedale di Polistena: il consiglio comunale chiede il blocco dell’accorpamento e un piano di potenziamento urgente

POLISTENA (RC) – La sanità pubblica della Piana di Gioia Tauro è al centro di un acceso dibattito politico-istituzionale. Il Consiglio Comunale di Polistena, come da nota stampa inviata, riunitosi il 5 dicembre 2025 in sessione aperta, ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno (OdG) che chiede alla Regione Calabria la moratoria di ogni progetto di accorpamento dell’Ospedale Spoke di Polistena con il GOM (Grande Ospedale Metropolitano) di Reggio Calabria e l’immediato rilancio della struttura.
Il documento, intitolato “No all’azienda unica. Sì al potenziamento dell’ospedale di Polistena e della sanità pubblica nella Piana,” evidenzia come il presidio sia cruciale, registrando eccellenze come il superamento dei 1.000 parti annui e un volume significativo di prestazioni chirurgiche e diagnostiche.
Nonostante i risultati operativi, l’Ordine del Giorno denuncia una situazione critica, dovuta a problemi strutturali e carenze croniche di personale.
Carenze di Personale: Secondo le stime fornite dal Consiglio, la carenza di organico ammonta complessivamente a 65 unità tra medici, infermieri e tecnici, con deficit particolarmente gravi nei reparti nevralgici. Ad esempio, la sola Anestesia Rianimazione registra 12 unità mancanti. Il documento aggiunge che 40 infermieri dell’ASP sono prossimi alla scadenza del contratto, di cui almeno 15 in servizio presso l’ospedale di Polistena.
Ritardi nei Lavori: L’OdG sottolinea come la prolungata ristrutturazione delle sale operatorie, in corso da marzo, abbia costretto l’ospedale a operare con una capacità ridotta. Ciò ha causato un calo del 30% degli interventi chirurgici nel 2024 rispetto all’anno precedente, con il conseguente allungamento delle liste d’attesa.
Il punto centrale della mozione è la netta contrarietà all’ipotesi di accorpamento con il GOM. La proposta, che rientra nel “Programma di governo” regionale, punta a istituire un’unica azienda ospedaliera, lasciando alle ASP solo l’assistenza territoriale.
Il Consiglio esprime il timore che l’aziendalizzazione unica possa portare a un modello gestionale verticistico, allontanando i centri decisionali da Polistena e compromettendo l’autonomia e la capacità di risposta dello spoke, come già temuto in altre esperienze regionali.
Il documento denuncia inoltre le criticità della medicina territoriale, citando il collasso dei Centri di Salute Mentale, la non operatività di molti consultori per carenza di personale e la mancanza del medico a bordo nelle ambulanze del SUEM 118, un grave disservizio per l’area tirrenica.
L’Ordine del Giorno avanza richieste specifiche per la tutela del diritto alla salute:
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Stop all’Accorpamento: Richiesta di moratoria immediata su ogni disegno di accorpamento.
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Copertura degli Organici: Assunzione immediata per coprire le 65 unità mancanti e proroga di tutti i contratti a tempo determinato in scadenza.
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Tempi Certo per i Lavori: Conclusione dei lavori delle sale operatorie entro una data certa.
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Reparti Essenziali: Istituzione immediata dei reparti previsti ma mai attivati (tra cui Oncologia, Urologia, Neurologia e Neonatologia).
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Rilancio Territoriale: Riorganizzazione dei servizi territoriali e potenziamento del SUEM 118 con l’assegnazione di automediche e ambulanze con medico a bordo.
In linea con il principio del contraddittorio, si evidenzia che la Regione Calabria inquadra l’istituzione di Aziende Uniche come parte di una riforma strategica volta a garantire una gestione più logica ed efficiente delle risorse ospedaliere, permettendo alle ASP di concentrarsi sul potenziamento dell’assistenza territoriale.
In risposta a precedenti preoccupazioni sul futuro della struttura, la Regione ha inoltre smentito ipotesi di dismissione, confermando che l’ospedale di Polistena è inserito nel Piano triennale degli investimenti INAIL per 35,7 milioni di euro e beneficia di fondi PNRR per l’acquisto di nuove tecnologie e l’ammodernamento strutturale.
Il Consiglio di Polistena ha trasmesso l’OdG al Ministero della Salute, al Prefetto e ai vertici regionali e aziendali, in attesa di una convocazione urgente per un tavolo di confronto politico che dia certezze sui tempi e sul destino gestionale della struttura.


