Palmi custode dell’identità: inaugurato il festival “Suoni e Radici”

Nella suggestiva cornice della Sala Consiliare del Comune di Palmi, ha preso ufficialmente il via giovedì 12 febbraio 2026 la prima edizione di Suoni e Radici – Il Festival del Costume Sonoro.
La cerimonia di apertura ha svelato un progetto ambizioso che punta a trasformare il costume tradizionale da semplice reperto statico a espressione viva di suono e memoria collettiva.
Il Presidente della Pro Loco di Palmi, Rocco Deodato, ha coordinato l’incontro sottolineando come l’iniziativa nasca dall’esigenza di creare una rete culturale solida, capace di unire diverse comunità del Sud Italia attorno al proprio patrimonio immateriale.
L’evento, come da nota stampa, ha incassato il pieno sostegno istituzionale attraverso gli interventi dell’Assessore al Turismo Giuseppe Magazzù e del Consigliere Regionale Giuseppe Mattiani, i quali hanno evidenziato il potenziale turistico e identitario dell’operazione.
Particolarmente significativa la presenza delle Pro Loco di Taureana e di San Salvatore di Reggio Calabria, quest’ultima portavoce del Carnevale agropastorale, a dimostrazione di come il festival intenda dare voce ai riti ancora pulsanti sul territorio calabrese.
Il cuore pulsante della prima giornata si è spostato successivamente a Palazzo San Nicola per l’inaugurazione della mostra immersiva Fili della Memoria.
Il pubblico è stato proiettato in un viaggio sensoriale tra installazioni audiovisive, tessuti rituali e maschere sonore che hanno saputo tradurre visivamente il concetto del costume come linguaggio narrativo.
Questa esposizione rappresenta solo il primo passo di un programma denso che animerà la città nei prossimi giorni, trasformando Piazza Amendola nel Mercato delle Radici, un emporio a cielo aperto dedicato all’artigianato, agli strumenti popolari e all’enogastronomia rituale.
La manifestazione entrerà nel vivo durante il fine settimana. Sabato la città sarà attraversata dalla Parata delle Radici, un corteo performativo che vedrà sfilare maschere agropastorali e gruppi sonori in un’esplosione di danze ancestrali, per poi concludersi con l’energia musicale di Santino Cardamone.
La domenica sarà invece dedicata al dialogo tra moda e tradizione mediterranea con il talk “Trame, identità e suoni del Mediterraneo” e la sfilata “Il Telaio del Mondo” firmata dalla stilista Luigia Granata, arricchita dalla partecipazione di Miss Mondo Calabria.
Il festival si concluderà martedì con la giornata “Il Futuro delle Tradizioni”, dedicata al passaggio generazionale del sapere artigianale.
Attraverso laboratori aperti e il concerto finale di Davis Muccari, “Suoni e Radici” intende dimostrare che l’eredità culturale non è un concetto rivolto esclusivamente al passato, ma un laboratorio creativo in continua evoluzione capace di dialogare con la contemporaneità e di proiettare Palmi al centro della scena culturale mediterranea.

