Reggio Calabria

Passato, presente e futuro di Giuseppe Falcomatà al centro dell’ultima puntata di Dentro la Notizia

«Primarie sì, purché non siano divisive in un campo largo necessario anche alle prossime amministrative. Reggio è più ambiziosa di 12 anni fa. Occhiuto? Pensi meno al suo ruolo in Forza Italia e si concentri di più sui bisogni dei calabresi».

Passato, presente e futuro di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e consigliere regionale del Pd, sono stati al centro della puntata di Dentro la Notizia, l’approfondimento che il LaC tv dedica giornalmente all’attualità.

In apertura dell’intervista, Giuseppe Falcomatà ha tracciato un bilancio sugli anni che lo hanno visto seduto sullo scranno più importante di Palazzo San Giorgio: «La città ha fatto tantissima strada.

Ci inorgoglisce ciò che l’amministrazione ha fatto per azzerare il precariato al Comune. Tra posti di lavoro salvati, stabilizzati e nuove occupazioni all’interno della pubblica amministrazione, oggi vantiamo un numero di personale superiore alle mille unità».

«Lasciamo un ente in salute ha ricordato che ha chiuso i conti con il passato e rimesso il bilancio in ordine. Lasciamo una città che, passo dopo passo, sta cambiando grazie a un piano straordinario in infrastrutture e opere pubbliche con oltre un miliardo di euro di risorse investite».

Sul livello metropolitano si sarebbe potuto fare di più se soltanto la Regione avesse adempiuto agli obblighi di legge trasferendo le funzioni delegate alla Città Metropolitana: «Quella delle deleghe è diventata, ormai, una barzelletta.

Con la mancata assegnazione delle funzioni, la Regione Calabria ha sottratto al territorio della Città metropolitana oltre 400 milioni di euro in servizi alla persona, per le infrastrutture, le scuole, le palestre, gli impianti sportivi, la cultura, per tutto quello che riduce lo spopolamento dei territori.

Interrogati più volte sul punto sia il Governatore Occhiuto sia i rappresentanti del centrodestra nazionale o regionale glissano, nicchiano, accampano scuse su percorso lungo.

Dopo 6 anni, emerge in tutta franchezza il motivo di una scelta politica che non consente ai 97 Comuni della Città Metropolitana di ottenere risorse e adempiere alle funzioni assegnate dalla legge».

Sulle prossime elezioni comunali che vedranno Reggio ritornare alle urne, il sindaco Falcomatà ha sottolineato come sia importante stabilire la cornice delle regole di ingaggio:

«Veniamo da un’elezione regionale nella quale il perimetro della coalizione progressista per usare parole della nostra segretaria Elly Schlein “testardamente unitaria” deve riflettersi necessariamente anche alle amministrative.

La presenza della coalizione regionale deve esserci anche alle amministrative».

La scelta del candidato sindaco? «Verrà dopo e ben vengano le Primarie se queste uniscono e non dividono. Chi le perderà dovrà, comunque, porsi al servizio della coalizione anche con una lista che possa aiutare il centrosinistra a vincere».

Una stoccata, poi, arriva anche per il Governo Meloni: «E’ il peggiore che sia mai esistito per scelte che vengono fatte nei confronti del Mezzogiorno. L’ultima, in termini di tempo, è il colpo di mano che esenta dal pagamento dell’Imu le scuole paritarie.

Così, diverse risorse di trasferimenti statali verranno meno ai Comuni ed a pagarne il prezzo saranno sempre i cittadini. Il Governo Meloni ha violato gli accordi che, con Anci nazionale, avevamo preso dopo tre anni di continui tagli agli enti locali».

Infine, Giuseppe Falcomatà ha riservato un passaggio dell’esecutivo regionale e la maggioranza di centrodestra del presidente Occhiuto: «Nell’ultimo consiglio è stata scritta una pagina tristissima per la politica calabrese e per la democrazia.

La decisione di privare la minoranza della presidenza della Commissione di Vigilanza è una mancanza di rispetto assoluta. E’ lapalissiano e macroscopico il conflitto d’interesse di chi vuole svolgere, contestualmente, il ruolo di controllato e controllore.

Non bastavano due assessorati in più e la riproposizione delle figure mitologiche dei sottosegretari che non si sa quanto costano o che ruolo svolgono. Stante il poco gradimento riscosso dai sondaggi, il Governatore Occhiuto farebbe meglio ad occuparsi meno dei suoi ruoli in Forza Italia ed a concentrarsi maggiormente sui bisogni dei calabresi».

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