Patìr Open Lab 2025: arte, spiritualità e comunità per costruire la pace
A Corigliano-Rossano, tre giorni di eventi tra musica, arte e riflessione nel complesso del Patire. Un laboratorio aperto per riscoprire identità e armonia

Arte, musica, sport e parole come strumenti di pace. È questa la visione che anima Patìr 2025 – Patrimonio Comunità Visioni, la tre giorni promossa dall’associazione Rossano Purpurea nel suggestivo scenario del complesso monastico di Santa Maria del Patire. Da venerdì 23 a domenica 25 maggio, il Patire si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove la bellezza diventa veicolo di consapevolezza, comunità e riconnessione con il sacro.

«L’obiettivo – spiegano i soci fondatori Mariella Arcuri e Ranieri Filippelli – è restituire valore al nostro patrimonio identitario. Siamo talmente abituati a viverlo che rischiamo di dimenticarne il significato più profondo. Con Patìr Open Lab vogliamo risvegliare questo sguardo, a partire proprio dalle nostre comunità».

Alle 20, il centro storico di Rossano ospita al Palazzo San Bernardino Peregrinantes in pacem, performance poetico-musicale a cura di Giuseppe De Rosis. Le parole tratte da testi di autori provenienti da paesi in guerra si intrecciano alle melodie jazz del trio Fratelli Amaviva, con un repertorio che abbraccia jazz, musica colta, colonne sonore e brani leggeri.

Dalle 10, al complesso del Patire, si apre il focus Percorsi di pace e luoghi dello spirito che culminerà nella suggestiva performance Fòs Ilaròn dell’Ensemble di Melurgia Bizantina. I canti liturgici arbëreshe, tramandati oralmente e risalenti a epoche anteriori al XV secolo, faranno risuonare l’eco di una spiritualità radicata e viva.

Nel pomeriggio, alle 17, Palazzo Maria De Rosis ospita la tavola rotonda internazionale Focolai di Pace, seguita dal concerto del gruppo Stranìa, che porterà in scena un mosaico sonoro fatto di ritmi calabresi, napoletani, sudamericani e mediorientali. Strumenti tradizionali come la lira e il tamburo a cornice accompagneranno l’invocazione a un mondo senza confini.

La giornata si apre con la Passeggiata ciclistica verso il Patire, con partenza alle 9 dal Quadrato Compagna, cuore del borgo marinaro di Schiavonea. Il percorso, che conta già oltre 100 adesioni, toccherà Fabrizio, Corigliano Scalo, Piragineti e infine il Patire. Dopo il saluto dell’assessore al turismo Costantino Argentino, i partecipanti saranno accolti da escursioni guidate nei sentieri del bosco a cura dell’associazione Pathirion.
In chiusura, l’arte si fa paesaggio con Arte en plein air, esposizione collettiva sotto la direzione artistica dell’architetto Antonio Cimino. Le opere di Mariella Arcuri, Alfonso Caniglia, Annalisa De Marco, Giuseppina Irene Groccia, Anna Lauria, Eliana Noto, Mirella Renne, Chettina Straface, Pino Savoia e Luisa Zicarelli dialogheranno con la natura circostante, trasformando il Patire in un’opera d’arte vivente.

