Pollino e Sibaritide, la rete come forza
Renzo Russo "ora alziamo livello di confronto per costruire una destinazione".

La rete dei Comuni non è un esercizio formale né una sommatoria di buone intenzioni: è lo strumento attraverso cui Pollino e Sibaritide possono affermarsi come una vera destinazione turistica.
Una scelta strategica che va rafforzata, resa più efficace e messa nelle condizioni di generare servizi, visione e opportunità concrete per i territori e per chi vi opera.
È quanto afferma il Sindaco Renzo Russo intervenendo nel percorso di confronto avviato tra i Comuni aderenti alla Rete, che dovrebbe contenere come un hub più DMO (Destination Management Organization).
La direzione è quella giusta sottolinea il Primo cittadino perché solo un’azione condivisa può creare il contesto necessario, in termini di infrastrutture, servizi e politiche pubbliche, all’interno del quale gli operatori turistici possano lavorare, investire e crescere in modo coerente con l’identità dei luoghi.
L’obiettivo condiviso scandisce è arrivare ad uno strumento che possiamo chiamare come vogliamo ma che dovrà comunque rendere tutti i servizi generali che interessano il turismo (tra i quali anche l’offerta sanitaria e la mobilità per intenderci) migliori di come sono ora.
La Rete ricorda ancora nasce con una vocazione chiara: promuovere un turismo sostenibile, attento agli ecosistemi, lontano da logiche frettolose e invasive, capace di valorizzare il tempo lento, la qualità dell’esperienza e il rispetto dei territori.
È questa l’unica strada possibile per un’area fragile e straordinaria come quella del Pollino e della Sibaritide, che non può permettersi modelli estranei alla propria natura.
Condividere gli obiettivi non basta. Oggi evidenzia il Sindaco serve rendere la Rete uno strumento più efficace, capace di produrre azioni misurabili, progettualità strutturate e politiche di promozione realmente integrate con quanto già avviato a livello regionale, a partire dal brand Calabria Straordinaria.
La sfida non è comunicare di più, ma comunicare meglio, partendo dai contenuti.
Per fare questo è necessario compiere un passo ulteriore: alzare il livello del confronto e della comparazione. Guardare fuori, studiare modelli che hanno già funzionato, apprendere da chi ha saputo trasformare l’identità in prodotto turistico, evitando autoreferenzialità e scorciatoie.
La Rete deve diventare luogo di apprendimento collettivo, non solo di rappresentanza.
In questa direzione va anche il rafforzamento della governance interna: l’impegno dei Comuni a individuare un coordinamento politico e uno tecnico-amministrativo stabile è un passaggio decisivo per dare continuità alle scelte e trasformare le idee in atti concreti.
Senza una struttura solida conclude Russo non c’è visione che possa reggere nel tempo.
La Rete dei Comuni rappresenta una grande opportunità di rilancio per Pollino e Sibaritide.
Una sfida che chiede maturità istituzionale, capacità di ascolto e ambizione.
La strada è tracciata conclude Russo ora serve percorrerla insieme, con maggiore consapevolezza e con lo sguardo rivolto a chi ha già dimostrato che costruire una destinazione è possibile, se si parte dall’identità e si governa il processo.

