
di Nicoletta Toselli
La giustizia amministrativa segna un punto a favore del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Tar del Lazio ha infatti dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città metropolitana di Reggio Calabria e da diverse associazioni ambientaliste. Le impugnazioni miravano all’annullamento del parere favorevole della Commissione Via/Vas e della deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativa alla relazione Iropi. Di Nicoletta Toselli
Sulla decisione, come da nota stampa, è intervenuta con fermezza la Senatrice della Lega, Tilde Minasi, che ha sottolineato la solidità dell’iter intrapreso: «Questa pronuncia conferma la correttezza del percorso istituzionale e amministrativo portato avanti dal Governo e dalla società Stretto di Messina. Per mesi abbiamo assistito a una campagna di opposizione politica e giudiziaria strumentale contro un’infrastruttura strategica per l’intero Paese».
Secondo quanto riportato, il Tribunale Amministrativo Regionale ha richiamato i precedenti della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, confermando che spetta al Cipess la valutazione finale sulla compatibilità ambientale dell’opera, data la sua rilevanza strategica. Una posizione che, secondo Minasi, mette a nudo l’inconsistenza delle azioni legali intraprese dai territori: «Chi ha alimentato allarmismi e ostacolato il progetto dovrebbe avere l’onestà di riconoscere di aver fatto perdere tempo e risorse preziose a danno della collettività».
La Senatrice ha poi spostato l’attenzione sul futuro immediato dell’opera, annunciando importanti novità legislative. In Senato è infatti iniziato l’esame del nuovo decreto Commissari straordinari e concessioni, di cui Minasi è relatrice insieme al collega Germanà.
«Il provvedimento supera i rilievi della Corte dei Conti e fa ripartire l’iter con uno stanziamento di 13,5 miliardi di euro», ha spiegato la Senatrice. «Le audizioni inizieranno domani e il termine per gli emendamenti è fissato per la prossima settimana. Non si tratta di una bandiera di parte, ma di un piano di modernizzazione che include anche l’Alta Velocità e la Statale 106».
Il sostegno politico all’infrastruttura si sposterà presto dalle aule parlamentari alle piazze. La Senatrice ha infatti confermato la piena adesione alla manifestazione dei comitati civici prevista a Messina per il prossimo 28 marzo.
«È il momento di procedere con determinazione», ha concluso Minasi. «Continuare a ostacolare quest’opera significa negare alla Calabria e al Sud il diritto di crescere e di avere finalmente infrastrutture all’altezza delle sfide future».


