Proposta di legge Straface per una regione più attrattiva
Per un sistema universitario più inclusivo e per la valorizzazione del made in Calabria.


Promuovere e sviluppare il sistema universitario e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) regionale per rendere la Calabria più competitiva e attrattiva.
Sensibilizzare alla valorizzazione del ruolo strategico di queste istituzioni, alla loro sinergia con il tessuto produttivo e al loro contributo alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio.
Stimolare un sistema di alta formazione inclusivo, innovativo e orientato alle esigenze del mercato del lavoro, mirando a formare professionisti altamente qualificati e a favorire lo sviluppo di un ecosistema virtuoso.
Contribuire a sollecitare, a sostenere ed a far esplodere le potenzialità della regione, attraverso l’investimento nell’istruzione superiore, soprattutto nelle nuove generazioni e il recupero della consapevolezza del valore strategico della conoscenza.
Sono questi spiega Pasqualina Straface, Presidente della Terza Commissione regionale Sanità e Attività Sociali – gli obiettivi che ci ispirano, che ci guidano, che sorreggono la proposta di legge di indirizzo, denominata “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo del sistema universitario e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) regionale”, della quale sono proponente insieme al collega Michele Comito e che oggi a è stata sottoposta all’esame della Terza Commissione in prima lettura.
Abbiamo ribadito il nostro metodo di lavoro: assicurare la più ampia partecipazione dei soggetti coinvolti e di costruire percorsi di sviluppo condivisi sottolinea la Straface annunciando che dalle prossime saranno auditi i rettori delle università calabresi insieme alle rappresentanze degli studenti universitari.
Si tratta aggiunge Straface di un prezioso strumento normativo volto a promuovere lo sviluppo del sistema universitario e dell’alta formazione, assegnando un ruolo centrale all’istruzione superiore per il futuro della Calabria.
Il quadro normativo favorisce un approccio sistemico e inclusivo che coinvolge le istituzioni, il mondo produttivo, gli studenti e la società civile.
Per la nostra regione può e deve rappresentare un valore aggiunto ulteriore, per ripensare in chiave strategica l’investimento nel capitale umano e intellettuale, e per governare in maniera efficace le sfide del futuro.
Si tratta di una legge di indirizzo che delinea un quadro articolato di precise azioni e strumenti normativi. In primo luogo, essa si preoccupa di definire con chiarezza i principi ispiratori e le finalità che guidano l’intera iniziativa legislativa, quali il consolidamento del ruolo delle istituzioni universitarie e AFAM, la promozione dell’accesso universale all’istruzione, il collegamento tra università e mondo del lavoro, il miglioramento delle condizioni di studio e la promozione del patrimonio culturale e del Made in Calabria.
Un elemento centrale e innovativo spiega è l’istituzione del Tavolo di Coordinamento regionale per le politiche universitarie e AFAM, al quale dovrebbe partecipare anche l’assessore regionale al ramo per l’indirizzo politico, concepito come un vero e proprio laboratorio legislativo permanente, sede di confronto e di elaborazione di proposte.
La proposta promuove inoltre la divulgazione scientifica e culturale, e istituisce la Giornata regionale del merito universitario, riconoscendo e valorizzando l’eccellenza.
Un’attenzione particolare sottolinea è dedicata al miglioramento della vita degli studenti, con misure volte a favorire, sulla base di finanziamenti già esistenti, la mobilità sostenibile e il loro benessere complessivo, attraverso servizi di supporto psicologico e azioni per la promozione della salute mentale.
La valorizzazione del patrimonio universitario e l’ampliamento dell’accesso alla cultura, anche attraverso l’istituzione del Pass Culturale Universitario, rappresentano altri pilastri fondamentali.
In una prospettiva di sviluppo economico e innovazione, la legge promuove la ricerca applicata e il Made in Calabria, sostenendo la collaborazione tra università e imprese e la creazione di poli regionali per l’innovazione.
Non manca, poi, il sostegno al tutorato tra studenti e all’istituzione della Banca del tempo universitaria, strumenti di solidarietà e scambio di competenze.
La proposta è fortemente orientata a garantire inclusione e parità di opportunità per tutti, con interventi mirati a favorire studenti con disabilità, contesti svantaggiati e background migratorio, e con la promozione della parità di genere.
Infine, si prevede l’istituzione dell’Osservatorio regionale per le politiche universitarie e dell’alta formazione, con funzioni di monitoraggio e valutazione, da potenziare anche da un punto di vista tecnico.

