Vibo Valentia

Protocollo ZEUS e PERSEO: nuove strategie contro la violenza minorile a Vibo Valentia

Il Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, e la Presidente del CIPM Calabria, Lidia Fiscer, hanno siglato un protocollo d’intesa focalizzato sul recupero dei soggetti maltrattanti, con un’attenzione specifica ai minori. L’iniziativa punta a intervenire direttamente sulle radici del comportamento violento per prevenire la recidiva e favorire la reintegrazione sociale e familiare del soggetto.

Nota integrale

Stamane il Questore di Vibo Valentia Dr. Rodolfo Ruperti e la dr.ssa Fiscer Lidia, Presidente dell’Associazione CIPM Calabria ETS con sede in Siderno (RC) hanno siglato un protocollo d’intesa per il recupero dei soggetti maltrattanti con particolare riferimento alle violenze commesse da minori di età.

Il progetto, che rientra nelle attività di prevenzione contro le violenze di genere promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, mira a rafforzare la rete di supporto alle vittime, intervenendo proprio sulle cause che determinano i comportamenti violenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di reiterazione.

A seguito del protocollo, in caso di ammonimento del Questore, la persona maltrattante verrà invitata a seguire un percorso che mira a promuovere la rieducazione attraverso specifici percorsi con psicologi ed educatori dell’Associazione CIPM. L’obiettivo è di intervenire sulle cause della violenza prevenendone la reiterazione anche al fine di una reintegrazione del soggetto maltrattante nell’ambito delle corrette relazioni familiari ed interpersonali. 

Il protocollo prende il nome di ZEUS (quale primo soggetto maltrattante) e PERSEO (come richiamo ai giovanissimi che sfidano le loro paure). L’associazione difatti ha una specializzazione specifica per il trattamento e recupero dei minori autori di violenza. 

Giova precisare che a seguito del recente decreto sicurezza (D.L. 24 febbraio 2026, n. 23) sono stati ampliati i casi di ammonimento previsti per minori e possono essere colpiti da ammonimento non solo gli ultra quattordicenni nei casi di bullismo e cyberbullismo ma anche i minori dai 12 ai 14 anni in caso di lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia se commessi con armi o strumenti vietati, in modo assoluto o senza giustificato motivo

L’incontro è stato importante anche per definire con l’Associazione CIPM che ha sede a Siderno (RC), l’individuazione di un nuovo spazio comune protetto in Vibo Valentia. La Presidente, lieta di questa iniziativa, si è dichiarata disponibile ad effettuare da subito i colloqui trattamentali in questo territorio.  

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