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Reggio Calabria: intenso ed emozionante incontro in note ad “EcoJazz” tra Enrico Rava e Danilo Rea

Danilo Rea ed Enrico Rava

danilo rea ed enrico rava

Uno sguardo d’intesa, un raffinato tocco sui tasti e un sapiente soffio di flicorno. Così l’incanto ha avuto inizio. Neppure una parola. Solo la musica. Il pubblico di Ecojazz ha assistito, mentre un silenzio pregno di coinvolgimento e trasporto avvolgeva il parco Ecolandia, all’emozionate e intenso incontro in note tra il trombettista Ernico Rava e il pianista Danilo Rea.

Nessuno spartito, solo la complicità e l’amicizia tra due grandi maestri del Jazz mondiale che hanno regalato al pubblico un viaggio musicale e artistico intenso con brani, tra gli altri, di Lucio Battisti. Un viaggio culminato nell’esecuzione di SummerTime.

E’ la straordinaria capacità di improvvisazione a tessere la trama di questo raffinato racconto musicale che, non solo è il frutto di decenni di carriera strepitosa, di collaborazioni ed incontri professionali prestigiosi ed esperienze cosmopolite, ma che soprattutto proviene dall’anima dentro la quale la musica abita e dall’unicità di questo incontro, un dialogo senza bisogno di parole alcuno, tra due grandi maestri in costante ascolto reciproco.

“Con Danilo ho un’intesa telepatica. Lui è un musicista autentico che si misura con entusiasmo e professionalità con ogni esperienza. Abbiamo già collaborato in passato ma non quanto avrei voluto. Adesso ci siamo ritrovati e stiamo vivendo questo stimolante incontro artistico attraverso questi concerti, in cui è sempre particolarmente emozionante suonare insieme. Sono contento del nuovo invito ad Ecojazz soprattutto perché sono legato a Gianni Laganà da un grande affetto”, ha commentato con un pò di commozione Enrico Rava.

Un atteso ritorno per Enrico Rava, recentemente insignito dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che alle soglie dei suoi ottant’anni è tornato a Reggio Calabria per ritrovare il suo amico Gianni Laganà e suonare ancora una volta per EcoJazz. Semplicemente magico l’incontro con il pianista Danilo Rea, tra i più rappresentativi della scena jazzistica internazionale e per la prima volta ed EcoJazz.

“Suonare con Enrico mi emoziona sempre molto perché è un musicista imprendibile e spontaneo e ciò che suona non è mai frutto di un’architettura, di note studiate a tavolino o di qualcosa di codificato ma è autentica ispirazione, pura improvvisazione. Questa nuova unione, arrivata tardi, ci ringiovanisce perché, dopo le esperienze fatte, abbiamo tanto da condividere e da mettere in gioco”, ha commentato Danilo Rea.

Prosegue con intensità la 28^edizione del festival Ecojazz, in memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime per la Giustizia, con la direzione artistica di Giovanni Laganà.

Oggi un altro emozionante appuntamento, questa volta al tramonto, con le sonorità indiane nel Mediterraneo. Alle ore 19, sulla collina Contemplazione del parco Ecolandia, I Suoni dell’Urlo del Tramonto sul Mediterraneo saranno affidati al sublime suono del tabla del musicista di origine indiana Sanjay Kansa Banik e al talento della sua conterranea Troilee Dutta al sarod.

La musica indiana, senz’altro una fra le più antiche del mondo e oggi fra le più vive, accompagnerà una preghiera per le vite perdutesi nel Mediterraneo, nel tentativo raggiungere un approdo sicuro.

Proprio ieri l’appuntamento con la memoria in occasione del 28° anniversario (9 agosto 1991/2019) di quel drammatico giorno in cui a Piale fu assassinato il giudice Antonino Scopelliti. Un delitto ancora in attesa di una verità, con forza invocata dalla figlia Rosanna, presidente della fondazione intitolata al padre, che oggi sarà presente al concerto al tramonto di Ecojazz.

Sanjay Kansa Banik, musicista indiano trapiantato in Italia da circa 15 anni, autorevole componente dell’Orchestra di piazza Vittorio di Roma (nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della Città), eseguirà un originale Raga, nel lessico musicale indiano una serie di note che compiono un movimento ascendente e discendente, con l’inclusione di microtoni e di accenti su note particolari, arricchito dall’uso di note accidentali e di un moto sinuoso.

Note che narrano del momento della giornata in cui vengono eseguite e dello stato d’animo che le accompagna. Un’armonia tra musica e natura che Sanjay Kansa Banik, con la talentuosa conterranea Troilee Dutta, condividerà con il pubblico.

Il Ministero della Cultura indiano l’ha selezionata per la borsa di studio nazionale nell’anno 2010-2011, investendo sul suo talento. Troilee Dutta è stata premiata nel 2009 con la doppia medaglia d’oro conferita dalla Rabindra Bharati University, Kolkata, e dalla The Dover Lane Music Conference & The Dover Lane Music Academy.

Ecojazz non terminerà con il concerto al tramonto di questa sera. Quest’anno, infatti, ci sarà un finale di particolare prestigio con il concerto fuori programma di Bungaro e Ornella Vanoni, al parco Ecolandia, giovedì 29 agosto alle ore 21.

Articolo scritto da

Graziano Tomarchio

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