Riapre Il Muzé in una nuova sede: uno spazio vivo per le comunità arbëreshe del Crotonese

Il Muzé non è un museo nel senso tradizionale del termine, ma uno spazio vivo e partecipato, pensato per la comunità e con la comunità.
L’allestimento della nuova sede propone un percorso che unisce immersione nella tradizione e contemporaneità: storia locale, arte digitale, oggetti della memoria e valori culturali si intrecciano per narrare le radici e l’attualità delle piccole comunità arbëreshe che punteggiano il territorio crotonese, da secoli custodi di una lingua, una cultura e una visione del mondo uniche.
«Il Muzé riapre per superare la logica della mera conservazione, per diventare uno spazio di dialogo attivo, capace di accendere riflessioni e costruire reti afferma Ursula Basta, presidente di Fili Meridiani.
“Riaprire questo spazio per dare una visione nuova ad un’area che spesso si sente depressa e abbandonata, ma che ha un valore al suo interno unico composto da lingua e riti unici, ha dichiarato Ettore Bonanno responsabile degli eventi di Fili Meridiani uno spazio che ha la presunzione di dare una visione diversa e una prospettiva di futuro alla comunità.
La riapertura sarà celebrata con un simbolico taglio del nastro il prossimo 8 agosto dalle ore 19:00 e nei giorni successivi con una serie di eventi inaugurali, tra cui laboratori, talk ed esperienze, pensati per coinvolgere la cittadinanza, le istituzioni e i visitatori in un’esperienza partecipativa e condivisa.


