Riforma della disabilità: l’Istituto avvia la terza fase della sperimentazione dal 1° marzo 2026
Estensione su tutto il territorio calabrese delle nuove modalità di accertamento.

L’INPS annuncia che, a partire dal 1° marzo 2026, prenderà avvio la terza fase della sperimentazione della Riforma della Disabilità, previste dal decreto-legge n. 19/2026 (art. 7) e in attuazione del decreto legislativo n. 62/2024, che disciplina organicamente la stessa riforma.
L’attivazione del nuovo sistema di accertamento della condizione di disabilità viene estesa all’intero territorio calabrese: la sperimentazione avviata nella provincia di Catanzaro dal 1° gennaio 2025 prosegue ora anche nelle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, tra le 40 province che, nella terza fase, avviano la sperimentazione.
Una delle principali novità introdotte, riguarda la nuova modalità di avvio del procedimento di accertamento della disabilità, con la sola trasmissione telematica all’INPS del “certificato medico introduttivo”, senza necessità di ulteriori adempimenti o domande.
Con questa innovazione, l’INPS diviene titolare unico del processo di accertamento della disabilità, semplificando l’iter burocratico e garantendo una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.
A partire dal 1° marzo 2026, nelle province coinvolte nella terza fase sperimentale, il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento valido per avviare il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità.
Dunque, tutti i “certificati medici introduttivi”, redatti fino al 28 febbraio 2026 secondo le pregresse modalità nelle 40 province interessate dalla terza fase della sperimentazione, devono essere inderogabilmente completati con la trasmissione all’INPS della domanda amministrativa entro la data del 28 febbraio 2026 (messaggio 637 del 23 febbraio 2026).
Ai fini della trasmissione della domanda il cittadino può rivolgersi anche agli Istituti di patronato o agli intermediari autorizzati.
Il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha dichiarato: “Il bilancio delle prime due fasi della sperimentazione è complessivamente positivo. La riforma sta portando una progressiva semplificazione nell’accesso alle prestazioni.
L’istituto sta seguendo una modalità operativa particolarmente efficace, con una visione unitaria centro-territorio. E la risposta dei territori ai cambiamenti è senz’altro rilevante.
La centralità della persona, su cui è costruito il progetto voluto dalla Ministra Locatelli, è tutelata dal ruolo dell’INPS orientato all’ uniformità sull’intero territorio nazionale.
L’INPS sta investendo in innovazione tecnologica, logistica, interoperabilità tra Amministrazioni e processi più snelli, affinché ogni cittadino possa accedere alle prestazioni senza ostacoli burocratici. È un passo concreto verso un sistema più moderno, equo e orientato alla qualità”.
L’Istituto conferma il proprio impegno nel promuovere un sistema moderno, inclusivo e orientato ai diritti, capace di garantire trasparenza, semplificazione e pari opportunità, mettendo la persona al centro, in linea con gli obiettivi dalla Riforma.
Per approfondimenti, messaggio 637 del 23 febbraio 2026 e messaggio 639 del 23 febbraio 2026.
Di seguito l’elenco delle province che avvieranno la fase di sperimentazione il 1° marzo 2026:
Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona, nonché nella Provincia Autonoma di Bolzano.
La sperimentazione segue il positivo percorso già avviato dal decreto legislativo n.62/2024. In particolare:
dal 1° gennaio 2025 è stata avviata la prima fase sperimentale, che ha interessato le province di Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari;
dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza, nonché alla Regione autonoma Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.


