Italia

ROMA – Presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2026: arte, letteratura e valori per raccontare gli “eroi quotidiani”

di Nicoletta Toselli

L’Arma dei Carabinieri ha presentato oggi, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Calendario Storico 2026, giunto alla 93ª edizione. L’evento, condotto da Paola Perego, si è svolto alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, insieme a numerose autorità civili e militari, rappresentanti del mondo della cultura e dell’informazione.

Con oltre 1.200.000 copie stampate e traduzioni in otto lingue – inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, oltre che in sardo e friulano – il Calendario Storico dei Carabinieri è da sempre un simbolo di identità e memoria collettiva, diffuso in scuole, uffici e famiglie, capace di rinnovare ogni anno il legame profondo tra l’Arma e il Paese.

Il Calendario 2026 è dedicato agli “Eroi quotidiani”, un omaggio a tutte le donne e gli uomini dell’Arma che, ogni giorno, operano silenziosamente al servizio del Paese. Le tavole sono firmate da Luigi “René” Valeno, artista della nuova Pop Art italiana, e accompagnate dai testi dello scrittore Maurizio de Giovanni, con una prefazione di Aldo Cazzullo e una postfazione di Massimo Lugli.

Attraverso la fusione di arte e letteratura, il Calendario racconta il volto umano dell’Arma, quello di chi serve lo Stato con dedizione, altruismo e spirito di sacrificio.
Ogni tavola rappresenta uomini e donne dei Carabinieri nei luoghi simbolo del Paese — tra la gente, nei paesaggi naturali, nei centri urbani — come presenza costante e vicina alle comunità.

Il racconto si sviluppa attraverso la lettera di un giovane carabiniere ai suoi genitori, un filo narrativo scelto da Maurizio de Giovanni per restituire la voce autentica e sincera di chi ha deciso di dedicare la propria vita al servizio del prossimo.
Tra i temi che emergono, la cura come atto quotidiano di dedizione e responsabilità, i valori della solidarietà e dell’impegno civile, e l’invito a credere nella bontà e nel coraggio di chi, in silenzio, lavora per la sicurezza di tutti.

Nel suo intervento, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo ha sottolineato il valore simbolico e umano dell’opera, richiamando il significato di speranza che il Calendario intende trasmettere:

Quando mi hanno comunicato che il Comandante Generale ‘per prassi’ deve tracciare un’introduzione al Calendario, mi sono sentito immediatamente travolto dall’emozione, ricordando i tanti calendari che sin da bambino ho sfogliato con palpitante curiosità. In questo tempo che ci consegna bollettini di guerra e immagini di devastazioni, sofferenze e spaccati di miseria, con quale animo affrontiamo il nuovo anno? Eppure il 2026 è qui ad attenderci, con i suoi accadimenti, le sue albe e i suoi tramonti che illuminano il cielo. Una buona notizia ci viene dalla storia: per credere nel futuro bisogna guardare al passato con lenti di fiducia, senza gli occhiali scuri del pessimismo. Dopo il conflitto arriva la pace, alla notte segue il giorno. Così è stato sempre, così sempre sarà.”

Il Comandante Generale ha poi dedicato il Calendario “a chi fa progetti di vita, non di morte”, aggiungendo:

A loro offriamo il costante impegno, l’incessante dedizione, in una parola la cura.

E ha concluso con un pensiero che intreccia cultura e servizio:

“Per parlare al Bel Paese ci affidiamo al suo prodotto migliore: le arti e la cultura. Non suoni strano se chi lo fa indossa l’uniforme, portando le armi per difendere tutti. Nell’ora più buia della Seconda guerra mondiale, Churchill rispose ai ministri che volevano cancellare i concerti e gli eventi culturali:
‘Amici cari, mi spiegate per cosa stiamo combattendo?’”

La prefazione di Aldo Cazzullo ripercorre la storia dei Carabinieri, nati nel 1814 e protagonisti dei momenti fondativi della Nazione — dal Risorgimento alla Resistenza — come simbolo di unità e sacrificio.
La postfazione di Massimo Lugli, invece, si ispira a un episodio realmente vissuto, emblema del coraggio e della naturalezza con cui i militari dell’Arma si rendono prossimi ai cittadini.

Accanto al Calendario Storico, è stata presentata anche l’Agenda 2026, che condivide tema e ispirazione, arricchita dai racconti e dalle note storiche di de Giovanni.
Completano l’offerta editoriale il Calendario da tavolo, dedicato a “I Carabinieri nello sport”, e il Planning da tavolo su “I Reparti a Cavallo dell’Arma”, entrambi dedicati ai valori di disciplina, lealtà e spirito di squadra.

Il ricavato dei planning e del calendarietto da tavolo sarà devoluto a sostegno di opere benefiche, in particolare all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.

Tutti i materiali, le immagini e i video ufficiali del Calendario Storico 2026 sono disponibili sul sito dedicato www.calendario.carabinieri.it e sul canale YouTube dell’Arma dei Carabinieri, dove è possibile rivedere anche la presentazione ufficiale dell’evento.

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio