Cosenza

Rosellina Madeo (Pd): «Superare le divisioni interne per tornare alla maggioranza»

A Rende la consigliera regionale indica la rotta per rilanciare il partito: «Prima la Provincia di Cosenza, poi il Governo nazionale»

COSENZA – Ricomporre le fratture interne, rilanciare la coesione politica e tornare competitivi nelle istituzioni. È questa la direzione tracciata dalla consigliera regionale del Pd Rosellina Madeo, intervenuta a Rende nel corso di un incontro dedicato al futuro del partito. «Il grande progetto del Partito Democratico ha bisogno di tutti noi, nessuno escluso. Occorre superare le divisioni interne e mettere da parte i personalismi – ha dichiarato – per camminare verso un unico obiettivo: tornare alla maggioranza di governo».

Madeo ha individuato nella tornata per il rinnovo della Provincia di Cosenza il primo banco di prova per la ricostruzione politica del Pd. «La prima sfida politica è quella della Provincia – ha detto di fronte a una sala gremita – anche se si tratta di elezioni di secondo livello dobbiamo serrare le fila e portare tra i banchi più amministratori possibili: dobbiamo vincere questa competizione elettorale». Una tappa che, nelle intenzioni della consigliera, rappresenta un passaggio intermedio verso un traguardo più ampio: «Il prossimo obiettivo è il governo nazionale».

Nel suo intervento, Madeo ha richiamato con forza la necessità di una rinnovata unità interna: «Il Pd deve trovare le motivazioni che ci uniscono piuttosto che focalizzarsi su quelle che ci dividono. Ancora sento parlare di ex democristiani, ex comunisti. Ma davvero il grandissimo progetto del Partito Democratico deve essere messo in discussione?».
La consigliera ha poi rivendicato la pluralità culturale del partito, ricordando la propria esperienza personale: «La mia storia parte dal Partito popolare, poi la Margherita e successivamente il Pd. Io sento mia tanto Tina Anselmi… così come sento di appartenere a Nilde Iotti».
Per Madeo, la vocazione originaria del Pd resta un valore irrinunciabile: «Il Pd non deve rinunciare alla sua vocazione democratica e deve saper contenere sia il cattolicesimo democratico che i progressisti».

Lo sguardo si è poi spostato sulle criticità della Calabria. Madeo ha contestato la narrazione dell’amministrazione regionale: «L’espressione “Calabria straordinaria” piacerebbe anche a noi se non fosse che la nostra regione non riesce a garantire i servizi essenziali…». A confermare le difficoltà del territorio, la recente classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, in cui «le nostre province occupano tutte gli ultimissimi posti» e dove «la provincia di Reggio Calabria chiude la graduatoria, alla 117esima posizione».

Critiche anche alla condizione lavorativa femminile e ai servizi per l’infanzia. «Di cosa ci meravigliamo se le nostre donne hanno contratti formalmente part time ma lavorano a tempo pieno senza tutele adeguate?» ha domandato la consigliera, ricordando che gli asili nido in Calabria «sono pochi e cari e arrivano a coprire a mala pena il 7% del fabbisogno delle famiglie».

Madeo ha ribadito la necessità di un intervento politico concreto: «La politica ha il dovere di rilanciare la nostra terra con azioni concrete». In Consiglio regionale, ha ricordato, il presidente Occhiuto «ha detto che metterà in calendario quanto prima la mia proposta di legge, sostenuta da tutto il gruppo, per preservare la natalità».
Una misura che, secondo la consigliera, è essenziale: «Una regione che non fa figli – non per scelta ma per instabilità socioeconomica – sta rinunciando al proprio futuro».

L’incontro si è concluso con un richiamo al ruolo e alla responsabilità del Pd nell’alternativa di governo: «Incontri come questi sono fondamentali per dirci dove vogliamo andare e in che modo», ha affermato Madeo.
«Rispetto alla maggioranza abbiamo una visione totalmente diversa di governo e del domani. Abbiamo il dovere di mettere nel cambiamento tutta la nostra passione e il nostro impegno, perché sono convinta che noi siamo dalla parte giusta della Storia».

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