Catanzaro

 S.Anna hospital: rinviata la riunione al 22 gennaio al dipartimento della salute alla cittadella

Rinviata per due volte la riunione tra imprenditori intenzionati a far rivivere la struttura di Catanzaro nord non più come una cardiologia, ma bensì con attività sanitarie che possano consentire di non migrare verso altre regioni per curarsi, con tutti i disagi che questo comporta nei nuclei familiari e lasciare almeno  i soldi nella regione, senza far ingrassare regioni già in maggiore espansione.

Ce tanto interesse in città per questa ultima potenzialità di riaprire con gli attuali imprenditori che si sono resi disponibili, vista la scadenza di fine mese, non facciamo il “tifo” per nessuno; abbiamo solo l’urgenza di sapere se ci saranno lavoratori occupati.

Una città che attende; tanti lavoratori che sperano in un recupero occupazionale, in una città dove tutto è perduto, e quando diciamo tutto lo diciamo con dati alla mano.

Infatti Ieri la USB è stata ricevuta in prefettura dove abbiamo prospettato la drammaticità del lavoro nella città, a partire proprio dal S.Anna, alla ditta abramo/print dove a metà febbraio vogliono mandare via tutti i lavoratori rimasti, dopo aver spacchettato l’azienda con la parte attiva da altre parte ed i debiti lasciati ai lavoratori le ditte come la T&M logistica che lavora dentro i capannoni della coop a Germaneto che ricatta i lavoratori per di farli dimettere dal sindacato, cosi come la vigilanza alla Dulbecco o le ditte delle pulizie sempre nelle strutture ospedaliere cittadine, e tanto altro.

Non possiamo più accettare lavoro povero, precario e soprattutto “”ricattato”” siamo passati nella nostra città da posti di lavoro collettivi, di confronto solidarietà  e lotta;  a lavoratori isolati dove le comunicazioni arrivano su piattaforme digitali, che cancellano ogni tipo di aggregazione umana e collettiva, hanno messo in condizioni che il compagno di lavoro non è colui che condividevi la giornata lavorativa ma il tuo concorrente, indebolendo la capacità di costruire solidarietà nella città ed eliminare qualsiasi baluardo di diritto.

Dicevamo tanta apprensione per la riunione di domani sul S.Anna per ridare posti di lavoro dentro la città di Catanzaro,  lavoro non solo come mezzo di sostentamento, ma luoghi di aggregazione cittadina e di indotto che porta interessi economici alla città;  una città sotto spopolamento sempre meno abitanti e più anziani, dove è sempre più difficile accedere ai servizi come la salute con grosse limitazioni accessibili ai servizi essenziali.

Domani terminata l’allerta meteo, la città rivolgerà l’attenzione alla riunione al dipartimento della salute per ridare vivacità e servizi alla città.

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