San Luca, la fede sposa l’impegno civile: «Non siete soli nel cammino della legalità»
Si è conclusa la tappa del percorso promosso dalle Città del SS. Crocifisso e dalle Città Marciane. Un fronte comune tra istituzioni, Chiesa e associazionismo per rilanciare il futuro del borgo aspromontano.

SAN LUCA (RC) – Non una passerella, ma un segno concreto di presenza dello Stato e della società civile. La giornata trascorsa a San Luca dalle delegazioni dell’Associazione Nazionale delle Città del SS. Crocifisso e della Rete delle Città Marciane ha segnato un punto di svolta nel dialogo tra le comunità del Mezzogiorno, unendo la dimensione spirituale alla responsabilità pubblica.
Il cuore dell’evento è stato l’incontro tra le autorità civili e religiose. Giovanni Papasso, Presidente dell’Associazione Città del SS. Crocifisso, ha sottolineato come la tappa di San Luca non sia stata un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio:«Qui la fede incontra la dignità di una comunità che merita attenzione vera. Legalità e democrazia sono impegni quotidiani: le comunità non si abbandonano».
Particolare rilievo ha assunto l’intervento del Prefetto Antonio Reppucci, Commissario straordinario di San Luca, che ha richiamato i cittadini e le istituzioni alla partecipazione attiva, invitando a non delegare “altrove” le scelte decisive per il territorio. Un appello alla responsabilità collettiva che ha trovato sponda nella proposta operativa di far aderire formalmente il Comune di San Luca alle due reti associative.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di diversi attori del mondo civico e istituzionale:
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La Tazzina della Legalità: Presente con il presidente Sergio Gaglianese, l’associazione ha ribadito il legame indissolubile tra etica e impegno sociale.
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Rappresentanza Territoriale: Numerosi i sindaci e i delegati presenti (provenienti da Bisignano, San Nicola da Crissa, Polia, Sibari e altre realtà), a testimonianza di una rete che scavalca i confini provinciali.
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Nuovi Ambasciatori: Durante la cerimonia sono stati nominati nuovi Ambasciatori delle Reti (Antonino Mungo, Tommaso Cesario Senior e Luigi Lacaita), figure chiamate a promuovere lo spirito di coesione sociale e rispetto delle regole.
L’obiettivo dichiarato dal segretario nazionale delle due reti, Giuseppe Semeraro, è quello di trasformare la solidarietà espressa a San Luca in un progetto strutturale. Non si tratta solo di celebrazioni, ma di creare strumenti di relazione istituzionale che possano favorire lo sviluppo e la coesione sociale nel tempo.
La giornata, che ha visto anche la partecipazione di autorevoli esponenti della Magistratura e della Chiesa (con il Vescovo S.E. mons. Francesco Oliva), si chiude con una promessa di continuità: nelle prossime settimane verranno annunciati nuovi appuntamenti per dare seguito operativo a questo cammino di riscatto e partecipazione.


