Cosenza

Scalea celebra Filomena D’Amante e il suo impegno culturale al Centro Donna “Roberta Lanzino”

di Nicoletta Toselli

Scalea – Una serata intensa, partecipata e profondamente sentita ha visto, venerdì 22 novembre, la presentazione del libro L’Esperienza della Scrittura in Laure di Filomena D’Amante, ospitata presso il Centro Donna “Roberta Lanzino” di Scalea. L’incontro, seguito da un pubblico numeroso e attento, ha rappresentato un momento di riflessione sulla cultura, la formazione e la memoria del territorio.

Filomena D’Amante, ricordata come Mena, è stata una figura di riferimento per generazioni di studenti e colleghi: educatrice appassionata e rigorosa, capace di trasformare la scuola in un luogo di crescita umana oltre che intellettuale. Il libro, ispirato dalla scrittrice francese Laure (Colette Peignot), riflette il suo percorso intellettuale e la sua dedizione alla formazione.

Dopo i saluti del sindaco e dell’assessore alla cultura Annalisa Alfano che ha ricordato, l’ultimo importante traguardo raggiunto dal Comune in ambito culturale, il marchio culturale permanente “Visioni d’Autore – Scalea Cultura”, gli interventi dei relatori hanno restituito uno spaccato vivido della storia politica, scolastica e culturale del territorio. In particolare, Pietro Miraglia e lo stesso sindaco hanno raccontato, con chiarezza e sensibilità, il contesto in cui Mena ha operato, mostrando come cultura e memoria possano rafforzare il senso di comunità.

Momento particolarmente toccante è stato l’intervento di Francesco Silvestri, marito e compagno di vita di Filomena D’Amante. Con sobrietà e profondità, ha raccontato un amore durato quarantotto anni, fatto di differenze e visioni diverse, ma sempre saldo e attento alla crescita reciproca. La sua testimonianza ha emozionato la sala e restituito il lato più umano di Mena.

La serata è stata arricchita dalla proiezione di due video curati da Piero Di Giuseppe che ha permesso di completare il ritratto dell’autrice, mostrando il suo impegno e la sua autenticità. Nonostante l’assenza di don Giovanni Mazzillo, trattenuto dal maltempo, la platea ha seguito con attenzione l’intero incontro, confermando l’interesse della comunità per la figura di Filomena e per i temi trattati.

Significativa anche la proposta del sindaco Mario Russo: il Centro Donna si farà promotore di una serie di eventi dedicati alla storia del territorio, per trasmettere ai più giovani il patrimonio politico, sociale e culturale della comunità, affinché possa essere riscoperto e raccontato con rigore e consapevolezza.

Il Centro Donna ha concluso la serata rinnovando l’appuntamento al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, quando davanti alla panchina rossa sotto la sede sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Una serata che ha confermato come cultura, memoria e formazione possano ancora oggi unire, emozionare e creare comunità.

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