Scalea: il Polo della Preistoria, una nuova visione per l’Alto Tirreno Cosentino

L’Associazione culturale “Cara, vecchia Scalea”, guidata dal Presidente Vincenzo de Vito, ha lanciato un appello formale ai Sindaci di Scalea, Tortora, Praia a Mare e Papasidero per la creazione di un Polo dell’Archeologia della Preistoria.
Nota stampa
Verso un polo della preistoria nell’Alto Tirreno Cosentino.
La proposta di Vincenzo de Vito, Presidente dell’Associazione culturale “Cara, vecchia Scalea”
Appello ai Sindaci del territorio- Si riaccendono i riflettori sul GEOSITO di Torre Talao a Scalea dopo il successo del progetto “La torre si racconta”, voluta dall’Amministrazione Comunale, che ha riportato in primo piano uno dei luoghi simbolo della preistoria calabrese.
L’Associazione “Cara, vecchia Scalea”, che ha collaborato per la riuscita della manifestazione, ha da sempre operato per la tutela e la valorizzazione del luogo.
Le proposte dell’Associazione alle Amministrazioni Comunali succedutesi dal 2011 in poi non hanno trovato, purtroppo, favorevole accoglimento.
Si chiedeva: vista la ricchezza della particolare flora che vegeta sullo scoglio, la realizzazione di un Orto Botanico; di far adottare il complesso di Torre Talao da un mecenate, un grande industriale italiano da noi contattato; la sistemazione del sito Paleolitico che presenta un ricco giacimento di reperti paleolitici “a vista”; lo scavo dei resti della villa di epoca imperiale romana; la ricerca della fonte di acqua sulfurea nella “CALICELLA” e altro.
Nostra unica proposta che è stata accolta prevedeva la richiesta all’UNESCO per la valutazione dell’inserimento di Torre Talao tra i Beni Patrimonio dell’Umanità.
Torre Talao è un sito di straordinario interesse archeologico (non solo per il periodo Paleolitico) che potrebbe rappresentare il primo tassello di un progetto molto più ampio.
In un raggio di circa trentacinque chilometri, considerando Scalea come punto di partenza centrale, insistono alcuni tra i più importanti siti preistorici dell’Italia meridionale: Rosaneto, Grotta della Fiumarella e Torre Nave di TORTORA; la Grotta della Madonna di PRAIA A MARE; Torre Talao di SCALEA e la famosissima Grotta del Romito di PAPASIDERO, uno dei siti paleolitici più noti a livello internazionale.
L’idea è di mettere in rete questi luoghi creando un vero e proprio POLO DELL’ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA di rilevanza nazionale e internazionale.
Un patrimonio unico nel suo genere, oggi frammentato, che se opportunamente valorizzato potrebbe coniugare ricerca scientifica, tutela del patrimonio e sviluppo turistico-culturale.
Interventi di sistemazione, accessibilità, informazione e promozione nel rispetto delle specificità proprie di ogni sito, creerebbero un circuito integrato capace di attrarre studiosi, visitatori e flussi turistici qualificati contribuendo alla destagionalizzazione e allo sviluppo economico delle comunità locali.
Ma il progetto può diventare realtà solo attraverso una strategia territoriale condivisa e una necessaria sinergia istituzionale.
Per questo motivo l’invito è rivolto ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di Scalea, Tortora, Praia a Mare e Papasidero, territori interessati, affinché aderiscano, con una visione comune, al progetto di valorizzazione della preistoria avviando un percorso condiviso superando i confini amministrativi in nome di una visione culturale e territoriale unitaria.
La preistoria dell’Alto Tirreno Cosentino rappresenta un UNICUM nel panorama italiano, una risorsa straordinaria.
Fare rete, oggi, significa trasformare un’eredità millenaria in una risorsa viva e in una concreta opportunità culturale e turistica per le comunità locali e per le generazioni future.
Scalea, 22 gennaio 2026
Associazione culturale “ Cara, vecchia Scalea”
Il Presidente
Vincenzo de Vito


