Cosenza

Scalea, la Libreria Victoria Ubik e la scelta di Pasquale Lanzillotti: investire nella cultura, oggi

di Nicoletta Toselli
C’è un momento, in ogni città, in cui una scelta privata assume un valore pubblico.
È quello che accade a Scalea con l’apertura della Libreria Victoria Ubik, nata per iniziativa di Pasquale Lanzillotti.
Non è solo una nuova attività.
È un investimento che va letto per ciò che rappresenta: una decisione controcorrente, in un tempo in cui aprire – soprattutto nel settore dei libri – richiede coraggio, visione e radicamento.
Pasquale Lanzillotti ha scelto di farlo qui.
Ha scelto Scalea.
E questa scelta, prima ancora dei numeri e delle prospettive economiche, parla di fiducia. Fiducia in una città che può ancora essere terreno fertile per iniziative culturali, fiducia in una comunità capace di accogliere e sostenere uno spazio dedicato ai libri, al pensiero, all’incontro.
La Libreria Victoria Ubik nasce così: non come semplice punto vendita, ma come presidio culturale. Un luogo che si propone di vivere nel tempo, di creare relazioni, di diventare riferimento per chi cerca nei libri non solo un prodotto, ma un’esperienza.
In un contesto segnato da tante difficoltà, l’apertura di una libreria assume un significato che va oltre l’imprenditoria. È una dichiarazione silenziosa ma concreta: vale ancora la pena costruire.
E quando qualcuno sceglie di farlo, mettendoci risorse, idee e responsabilità, quel gesto riguarda tutti.
Perché investire nella cultura, oggi, è uno degli atti più forti che si possano compiere.
E a Scalea, questa scelta porta un nome preciso: Pasquale Lanzillotti.
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