Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo, Giusi Princi “Tutelare il diritto all’istruzione garantendo la permanenza delle sezioni nei locali già assegnati”

“Nel mio attuale ruolo di componente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ma soprattutto da madre di una bambina di sette anni e da già dirigente scolastico, non posso che cogliere con profonda amarezza la situazione incresciosa determinata da uno sfratto immediato che impone il trasferimento dei bambini della Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo dalla sua sede attuale.
La stabilità degli spazi educativi è presupposto imprescindibile della stabilità emotiva e dello sviluppo armonico della personalità dei piccoli allievi, specie in tenera età”.
Così l’europarlamentare Giusi Princi, presente ieri al Consiglio di Istituto straordinario aperto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria, nel corso del quale è stata affrontata la delicata situazione del plesso Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo, che per la terza volta in due anni subisce da parte dell’Amministrazione comunale una richiesta di trasferimento immediato dei bambini che frequentano la sede.
“Il diritto all’istruzione prosegue l’On. Princi va tutelato garantendo la permanenza delle sezioni nei locali già assegnati e ponendo al centro l’interesse superiore dei minori. Uno sradicamento dai luoghi con cui i bambini hanno costruito familiarità produrrebbe un disagio psico-emotivo inaccettabile.
Esprimo piena solidarietà al Dirigente Scolastico, Prof.ssa Sonia Barberi, al Consiglio d’Istituto, all’intera comunità educante e ai genitori dei bambini frequentanti il plesso Melissari – Eremo, confidando che il tavolo tecnico-istituzionale convocato da S.E. il Prefetto Clara Vaccaro, alla quale va il mio ringraziamento, sia risolutivo e restituisca serenità.
Mi appello, infine, al senso di responsabilità dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, invitati dall’Istituto ma non presenti all’incontro di ieri, affinché si individui con urgenza una soluzione stabile e non provvisoria, nel pieno rispetto dell’articolo 34 della Costituzione, che assicuri continuità al diritto all’istruzione, perché l’appartenenza fisica ai contesti scolastici è imprescindibile base di un sano e integrale sviluppo armonico della personalità dei piccoli”.

