Sequestrati prevenzione di beni riconducibili a due esponenti della cosca “Arena” per un valore di 600.000 – VIDEO
I soggetti, operanti nel settore delle scommesse online, erano già stati coinvolti nell'operazione "Jonny" del 2017

Catanzaro, 11 dicembre 2025 – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, hanno sequestrato una prevenzione di beni costituenti diverse unità immobiliari, 1 autovettura e polizze assicurative dal valore complessivo di circa 600.000 euro, riconducibili a due soggetti legati alla cosca mafiosa “Arena”.
GIà coinvolti nell’operazione “Jonny” risalente al 2017, gli indiziati, dopo un’accurata investigazione, risultavano “persone dominanti” nel settore della raccolta delle scommesse online, esercitate anche in modalità illecite.
Uno di questi è deceduto durante il processo, mentre il secondo è stato condannato, seppur non in via definitiva dalla Corte dell’Appello di Catanzaro.
Le indagini da parte della Fiamme gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno riscontrato un’evidente sproporzione tra il valore dei beni a disposizione dei soggetti in causa ed i redditi cittadini.
Nella stessa indagine sono stati coinvolti altri individui verso i quali sono state emesse misure ablative con sequestro di ulteriori beni dal valore di circa 9 milioni di euro.
Nota integrale
Nei giorni scorsi, militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione ai decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di diverse unità immobiliari, polizze assicurative e n. 1 autovettura, per un valore complessivo di circa € 600.000, direttamente e/o indirettamente riconducibili a n. 2 soggetti, fino all’anno 2019 intranei al gruppo mafioso “ARENA”, rientranti nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità sociale qualificata”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, in quanto indiziati di appartenere alle associazioni di cui all’articolo 416-bis c.p. o indiziati di uno dei delitti previsti dall’art. 51 comma 3-bis c.p.p..
I soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari sono stati coinvolti nell’anno 2017 nell’operazione convenzionalmente denominata “Jonny”, in ragione della documentata commistione affaristica tra gli stessi ed il prefato sodalizio nello svolgimento delle attività nel settore del c.d. “gaming”.
Difatti, l’attività investigativa aveva ricostruito, peraltro, come la cosca “ARENA” avesse acquisito e mantenuto una “posizione dominante” nel settore della raccolta delle scommesse on-line, esercitata anche con modalità illecite. Uno dei proposti è deceduto durante il processo mentre l’altro è stato recentemente condannato – non ancora in via definitiva – nel giudizio di rinvio celebrato dinanzi Corte d’Appello di Catanzaro.
I provvedimenti cautelari di prevenzione sono stati adottati dal Tribunale di Catanzaro, sulla base delle articolate indagini economico – patrimoniali coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A., eseguite dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e del Servizio Centrale I.C.O., che hanno palesato un’evidente sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità dei proposti ed i redditi dichiarati.
Gli accertamenti dei Finanzieri hanno già condotto all’emissione di analoghi provvedimenti ablativi, nei confronti di altri soggetti coinvolti nella medesima indagine, che hanno determinato il sequestro di ulteriori beni del valore di oltre 9 milioni di euro.


