Cosenza

Sicurezza stradale a Castromurro: l’urgenza del gruppo Futura dopo i recenti incidenti

La messa in sicurezza di Contrada Castromurro non può più restare confinata tra le carte degli uffici comunali. È questo il grido d’allarme lanciato dai consiglieri di minoranza del gruppo Futura, Eugenio Greco, Giovanni Martucci e Filippo Perrone, che hanno indirizzato un’istanza urgente all’Assessora alla Viabilità e al Comando dei Vigili Urbani di Belvedere Marittimo. La zona, resa particolarmente sensibile dalla massiccia presenza di plessi scolastici, è stata teatro di episodi preoccupanti che hanno riacceso il dibattito sulla pubblica incolumità.

L’ultimo segnale di pericolo risale appena al 10 marzo, quando un grave scontro tra un’auto e un ciclomotore si è verificato nei pressi della stazione di rifornimento situata a pochi passi dalle scuole. Un episodio che segue di pochi giorni un altro mancato dramma, quando una vettura a velocità sostenuta ha rischiato di travolgere alcuni pedoni che attraversavano regolarmente sulle strisce. Solo il caso ha evitato la tragedia, ma per i rappresentanti di Futura la fortuna non può essere l’unico parametro di protezione per i cittadini.

Oltre alla velocità dei mezzi in transito sulla SS18, il documento mette sotto accusa il fenomeno della sosta selvaggia. I marciapiedi dell’area risulterebbero sistematicamente occupati da veicoli in sosta, costringendo genitori con passeggini e persone con disabilità a scendere in carreggiata e sfidare il traffico. Si tratta di una barriera fisica creata dall’inciviltà, ma alimentata, secondo i consiglieri, da una cronica mancanza di controlli.

L’attenzione si sposta quindi sulle promesse dell’Amministrazione contenute nel Bilancio di previsione 2025, che prevedeva l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata e di portali luminosi per gli attraversamenti tramite project financing. Il gruppo Futura esige ora tempi certi sulla realizzazione di questi impianti e chiede un presidio costante della Polizia Locale per liberare i percorsi pedonali dagli ingombri. La richiesta è chiara: passare rapidamente dalla fase della programmazione ai fatti concreti, perché la sicurezza, specialmente quella dei più piccoli, non può più attendere.

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