Sicurpiana, la cultura della legalità come missione: Maria Antonia Spartà guida il dialogo tra Toscana e Calabria

Unire l’Italia attraverso il valore delle regole non è solo un esercizio didattico, ma una missione che richiede carisma e visione.
Lo ha dimostrato chiaramente la Dottoressa Cav. Maria Antonia Spartà, Vice Questore Della Polizia di Stato di Roma, durante l’innovativo “ponte virtuale” che ha messo a confronto scuole toscane e calabresi. In un panel ricco di autorità e personalità di spicco, la sua figura ha saputo catalizzare l’attenzione, elevando il dibattito a una vera e propria lezione di vita.
La mattinata è stata magistralmente moderata dal Dirigente Scolastico dell’IC ‘Il Pontormo’, il prof. Giacinto Ciappetta, il quale ha saputo delineare con equilibrio il profondo valore pedagogico dell’iniziativa, introducendo una serie di testimonianze di altissimo rilievo. Tra queste, le intense riflessioni del Dott. Antonino Di Matteo, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, e il contributo dell’On. Ismaele La Vardera, già Presidente della Commissione Regionale Antimafia. Particolarmente toccanti sono state le voci della memoria storica: Luisa Impastato ha rievocato con forza e delicatezza la figura dello zio Peppino, seguita dall’emozionante intervento di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, e dalle parole di Alfredo Morvillo, cognato di Giovanni Falcone e fratello di Francesca, che ha completato questo mosaico di legalità. L’incontro si è infine concluso con il saluto del prof. Michele Marzana, Dirigente Scolastico dell’IC ‘Lauropoli – Sibari – Cassano Jonio’
Una Leadership fatta di competenza e visione:
L’efficacia della dottoressa Spartà nell’interfacciarsi con platee così diverse nasce da una solida esperienza sul campo e da una rara capacità comunicativa.
Non è un caso che la sua professionalità trovi espressione anche nel coordinamento delle relazioni esterne per SICURPIANA, un ruolo che ne riflette l’attitudine a gestire contesti complessi e a promuovere una cultura della sicurezza che sia, prima di tutto, prevenzione e consapevolezza sociale.
Proprio questa doppia veste – di garante dell’ordine e di esperta nella comunicazione strategica – le ha permesso di dialogare con gli studenti con un linguaggio moderno, diretto e privo di retorica, rendendo lo Stato una presenza tangibile e amica.
Il cuore dell’intervento: oltre la lezione frontale
Nonostante il prestigio degli altri relatori presenti, l’intervento della dottoressa Spartà ha segnato il momento di massima partecipazione. Ha saputo tessere le fila di un discorso che ha toccato i temi della responsabilità individuale e della cittadinanza attiva, sottolineando come la legalità sia il presupposto indispensabile per la libertà di ogni giovane, sia esso in una classe di Firenze o di Corigliano-Rossano.
La sua presenza ha trasformato l’evento in un laboratorio di futuro, dove la sicurezza non è stata presentata come un’imposizione, ma come un valore condiviso, un concetto che la dottoressa promuove con coerenza in ogni sua veste professionale, inclusa quella all’interno di SICURPIANA.
Un modello per le nuove generazioni
L’incontro si è chiuso con il riconoscimento unanime del ruolo centrale svolto dalla dirigente. La dottoressa Spartà ha dimostrato che, per parlare ai giovani, occorrono esempi credibili e professionisti capaci di “fare rete”. Grazie al suo impegno, il ponte tra Toscana e Calabria non è stato solo virtuale, ma è diventato un legame etico profondo, lasciando ai ragazzi la certezza che la legalità è un cammino che si percorre insieme, supportati da chi, ogni giorno, mette la propria competenza al servizio della collettività.
fonte: Sicurpiana


