Situazione linee ferroviarie in Calabria: tra un’Alta Velocita inesistente e tempi di percorrenza biblici
Solo in Italia il 66% dei treni arriva in ritardo non rispettando gli orari previsti dalla tabella di marcia. I convogli calabresi nella top 30 dei peggiori in territorio nazionale

Cosenza, 8 gennaio 2026 – Se lo stato delle linee ferroviarie in Italia non fa ben sperare, in Calabria la situazione è oltremodo tracollata.
All’indomani della presentazione di un progetto europeo che non include la regione nell’implementazione dell’Alta Velocità, non bisogna stupirsi se i dati resi pubblici da ViaggiaTreni registrano percentuali allarmanti circa i ritardi e i lunghi tempi di percorrenza dei convogli ferroviari del territorio.
Parlare di Alta Velocità in Italia è già di per se un miraggio.
Circa il 66% dei treni definiti tali arriva in ritardo, ossia non rispetta gli orari previsti in tabella di marcia. E la Calabria che vede sempre meno concretizzarsi la possibilità di ottenere una mobilità moderna, fa capolino in questo quadro per nulla confortante.
Buona parte dei convogli che passano per questa regione sono stati classificati nella top 30 dei treni peggiori con una puntualità massima che oscilla tra il 4 e l’8%: tra questi figura il Frecciarossa 8418 il cui tempo di percorrenza da Paola a Salerno ha raggiunto i 521 minuti, ovvero circa 9 ore di viaggio per un convoglio la cui velocità massima è di 300 km/h. Non un caso isolato se si pensa che il Frecciarossa 9584 abbia impiegato circa 7 ore dalla stazione di Scalea a quella di Maratea.
Dati che hanno dell’assurdo, segnando cosi un 2025 nero per la mobilità ferroviaria calabrese. I numeri crescono negativamente confermano il degrado dei trasporto su rotaie della regione, sempre più inefficiente e fermo nel tempo.

