Tonino Denami: “Questo monumento è dedicato a Franca Crudo e alla Calabria”

«Ho voluto donare e scolpire un monumento a Franca Crudo, ma non solo a lei: è un omaggio alla Calabria. Franca Crudo rappresenta la nostra terra perché mantiene vive le tradizioni e l’arte contadina antica. Se non ci fossero persone come lei, molte di queste tradizioni andrebbero perdute. Grazie a lei e a chi continua questo lavoro, oggi possiamo viverle ancora nel presente.
L’opera nasce da un pezzo di albero, con le radici ben visibili. Le radici hanno un significato preciso: rappresentano le nostre origini, la nostra storia, il nostro passato. Per questo abbiamo voluto mantenerle.
L’ho scolpita utilizzando gli strumenti tipici dello scultore: scalpelli, raspe e altri attrezzi. Lavoro soprattutto il legno, ma realizzo anche sculture in marmo. Ad esempio ho realizzato un’opera dedicata al pane. La signora Franca fa il pane vero, quello che nutre il corpo; io invece lo ho scolpito nel marmo. È un pane che nutre lo spirito.
L’opera si intitola “Non di solo pane vive l’uomo”, perché abbiamo bisogno di nutrire anche l’anima, il pensiero, non soltanto il corpo.
Lavoro diversi materiali: marmo, legno, argilla. Ho frequentato l’Accademia, ma i materiali che sento più vicini sono proprio il legno e il marmo. La scultura è un processo di sottrazione: bisogna togliere, non aggiungere. È una filosofia che cerco di portare anche nella vita.
Oggi abbiamo bisogno di togliere ciò che non serve. Quando elimini il superfluo, ciò che resta può diventare un’opera d’arte».
Intervista Graziano Tomarchio

