Tortora, una raccolta fondi per dare nuova vita al centro storico: nasce il progetto della Scuola di Musica Popolare e del Museo delle tradizioni

Una raccolta fondi per restituire centralità alla cultura popolare e ridare respiro al centro storico di Tortora. È questo l’obiettivo del progetto che punta alla creazione di una Scuola di Musica Popolare e di un Museo della cultura e degli strumenti tradizionali, da insediare negli spazi dell’ex Convento della SS. Annunziata.
Il progetto prende le mosse dalla volontà di ricomporre e rifunzionalizzare gli ambienti del complesso conventuale, attraverso l’acquisizione di locali privati oggi in vendita o in stato di abbandono, da destinare ad attività culturali e formative. Una risposta concreta al progressivo depauperamento del patrimonio storico e alla carenza di iniziative dedicate alla salvaguardia delle tradizioni popolari.
Elemento simbolico e ispiratore dell’iniziativa è il dettaglio degli angeli musicanti raffigurati nella tela dell’Immacolata del pittore Giovanni De Gregorio, detto Pietrafesa (1580-1656), custodita nella chiesa dell’ex convento. Un richiamo visivo e culturale che lega arte sacra, musica e memoria collettiva.
L’idea si inserisce nel più ampio tema della “restanza”, intesa come scelta di permanenza, cura e rigenerazione dei borghi storici, attraverso il recupero delle identità locali e la trasmissione del sapere alle nuove generazioni. In questa direzione va anche la continuità con il lavoro portato avanti negli anni da Settimio Limongi e da altri appassionati, che hanno promosso la ricerca sui canti popolari e dato vita a un gruppo di musica tradizionale, coinvolgendo soprattutto i giovani del territorio.
Per sostenere la realizzazione del progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding, uno strumento di finanziamento dal basso che punta a coinvolgere cittadini, associazioni e sostenitori, chiamati a contribuire in modo diretto alla nascita di uno spazio culturale condiviso.
Un’iniziativa che intreccia memoria e futuro, arte e partecipazione, con l’ambizione di trasformare il centro storico di Tortora in un luogo vivo, capace di produrre cultura e senso di appartenenza.


