Verbicaro, il “Modello Gama Scalea”: quando lo sport si fa educazione e riscatto sociale
A Verbicaro lo sport smette di essere solo competizione per farsi comunità. Grazie alla sinergia tra la Polisportiva Gama Scalea e l’Amministrazione comunale, nasce un polo educativo che unisce inclusione, peer education e sostegno alle famiglie

VERBICARO – C’è un campo da gioco, a Verbicaro, dove non si allenano solo i muscoli, ma si coltiva il futuro. Il progetto portato avanti dalla Polisportiva Gama Scalea sta trasformando la pratica sportiva in un pilastro della vita cittadina, superando i confini del rettangolo di gioco per diventare un esperimento riuscito di educazione, socialità e inclusione collettiva.
Il successo dell’iniziativa non è frutto del caso, ma di una visione politica e sociale condivisa. Il supporto concreto dell’Amministrazione comunale, rappresentato dall’assessore Mirella Ruggiero e dal consigliere delegato allo sport e all’associazionismo Antonio Tufo, ha permesso di strutturare un percorso educativo rivolto ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 14 anni. Un lavoro di rete che ha trasformato le idee in azioni, offrendo risposte tangibili ai bisogni delle nuove generazioni.
Per la Polisportiva Gama Scalea, lo sport è uno strumento pedagogico. “Non è un semplice allenamento, ma una scuola di valori”, spiegano gli organizzatori. Attraverso il movimento, i giovani atleti imparano a:
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Gestire le emozioni e superare le sconfitte;
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Rispettare le regole e gli avversari;
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Valorizzare il gruppo rispetto all’ego individuale;
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Sperimentare l’impegno come unica via per il traguardo.
Il cuore pulsante dell’inclusività di questo progetto, come da comunicato stampa, risiede nell’attivazione della Dote Famiglia. Grazie alla partecipazione a un progetto ministeriale, la Polisportiva ha permesso a numerosi beneficiari di accedere gratuitamente alle attività. Questo passaggio ha trasformato lo sport da privilegio per pochi a diritto di partecipazione. In un’epoca di difficoltà economiche, garantire che nessun bambino resti “fuori dal campo” per motivi finanziari significa costruire una comunità equa e prevenire il disagio sociale.
Una delle novità più significative è il coinvolgimento di giovani adulti del paese come volontari. Si tratta di un esempio concreto di peer education: i più grandi diventano modelli positivi per i più piccoli. Mentre aiutano lo staff tecnico, questi ragazzi sperimentano la responsabilità e l’impegno sociale, ponendo le basi per diventare i futuri educatori e dirigenti sportivi del territorio. È un investimento a lungo termine sulla leadership delle nuove generazioni.
La solidità dell’iniziativa poggia su un team qualificato:
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Pino Manco: Mister e coordinatore tecnico, guida tecnica e riferimento educativo.
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Peppe Galiano: Responsabile educativo e organizzativo, garante della continuità e dell’ordine delle attività.
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Maria Rosaria Nesi: Presidente della Polisportiva, la cui visione ha trasformato l’associazione in un presidio sociale attivo.
Mentre molte piccole realtà combattono contro l’isolamento, Verbicaro risponde con l’aggregazione. Ogni bambino che corre in campo oggi è un cittadino più consapevole domani. L’entusiasmo delle famiglie e la partecipazione crescente sono il segnale che la strada intrapresa è quella giusta: quella di un paese che si riconosce nei suoi ragazzi e investe sulla coesione sociale come motore di speranza.

