Reggio Calabria

“Volevo morire, ora voglio vivere”: la lettera di Sabina Radu sulla forza della buona politica

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Sabina Radu, affetta da SLA dal 2019. Una storia che passa dall’ombra dell’eutanasia alla luce di una nuova assistenza.

La vita decide, senza chiedere permesso a nessuno. La malattia arriva, irrompe, oscura l’orizzonte fino a non farti vedere più nulla. Fino a poco tempo fa, i miei pensieri erano rivolti solo alla morte; pensavo che l’unica soluzione fosse l’eutanasia. Mi sentivo abbandonata: nonostante le richieste alle istituzioni, ricevevo solo silenzi, mancanze e delusioni. Molte figure istituzionali sono entrate in casa mia, ma nessuna ha portato soluzioni. Mi hanno nominato un amministratore di sostegno e parlato di strutture di ricovero senza mai chiedere il mio parere. È stato drammatico.

Ma la vita, a un certo punto, si stanca di colpirti e decide di metterti al fianco chi i problemi li risolve davvero. Oggi mi sento fortunata perché ho incontrato persone speciali grazie alle quali ho deciso che voglio vivere.

Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine a chi ha trasformato il mio dramma in una battaglia di civiltà. In primo luogo, alla parlamentare Vittoria Baldino, per aver ‘sentito’ il mio dolore e averlo ‘urlato’ alla Regione, ricordando a tutti che la mia è una vita da salvare.

Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Pasqualina Straface, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria. Con una efficienza e un’umanità rare, ha sbloccato in soli tre mesi ciò che per anni era rimasto immobile. Si è attivata in prima persona, sollecitando sindaci e uffici, risolvendo il pagamento del caregiver e del Premium Care sospeso da mesi. Grazie a lei, il mio PAI (Piano Assistenziale Individualizzato) non è più solo una promessa a parole, ma una realtà: ho finalmente ottenuto l’aumento delle ore di fisioterapia e logopedia che mi erano state negate.

La Dott.ssa Straface segna per me l’anno zero. Grazie al suo intervento e alla collaborazione della Dott.ssa Lucia De Furia, commissaria dell’ASP, ho ottenuto l’integrazione di assistenza specialistica necessaria per la mia condizione.

Il mio grazie va anche a chi, sul campo, lavora con dedizione: a Giuseppe Borminio, assistente sociale del Comune di Taurianova, un vero punto di riferimento che ha seguito con celerità ogni pratica burocratica e i pagamenti degli operatori; e a Biagio Buonomo, assistente sociale dell’ASP, per la cura scrupolosa nella scelta del personale sanitario.

Grazie a questi interventi tutto è ripartito, tutto si è acceso, insieme al mio desiderio di vivere.”

Sabina Radu Taurianova (RC)

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