“Voliamo Leggendo”: una originale rilettura di Pinocchio in calabrese
Concluso il Progetto Le avventure di Pinocchio tra la montagna e il mare.

Si è concluso con successo il progetto dell’APS Casa del Sole: un percorso educativo durato nove mesi che ha trasformato le tradizioni calabresi in un ponte verso il futuro per le nuove generazioni.
C’è un tempo, nei progetti che nascono dal basso, in cui il cammino conta quanto l’approdo.
Quel giorno è stato il 21 dicembre, quando a Cenadi si è celebrato l’atto finale di “Voliamo leggendo”, un’iniziativa che da aprile a dicembre 2025 ha saputo trasformare un’idea progettuale in un’esperienza umana condivisa e profonda.
Promosso dall’APS Casa del Sole di Isca, con il prezioso sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Calabria, il progetto ha dato vita a un partenariato solido, capace di attivare territori e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: la crescita sociale attraverso la cultura.
Al centro del percorso, una sfida creativa ambiziosa: una rilettura originale di Pinocchio ambientata in Calabria.
I bambini e i ragazzi, veri protagonisti di questa avventura, non si sono limitati a interpretare un ruolo, ma hanno abitato una storia.
Attraverso laboratori di teatro, creatività e musica popolare quest’ultima intesa come strumento vivo di narrazione, frutto di una costante ricerca sulle tradizioni del territorio i giovani partecipanti si sono cimentati come musicisti, cantanti e attori.
L’evento di Cenadi non è stato una semplice recita finale, ma una vera restituzione artistica e una dichiarazione d’intenti.
Grazie alla sinergia con l’Associazione Amici Bambini, l’APS Casa del Sole ha dimostrato che “fare rete” non è uno slogan, ma una pratica concreta fatta di ascolto, perseveranza e valorizzazione dei talenti locali.
“I bambini non sono stati comparse, ma attori consapevoli di un processo di crescita,” spiegano gli organizzatori. “Abbiamo visto nascere una comunità temporanea ma autentica, capace di generare fiducia in contesti sani e protetti, dove la musica e il teatro sono diventati linguaggi universali di inclusione.”
Sebbene il progetto si chiuda formalmente, le tracce lasciate sul territorio sono profonde. La diversità dei contesti toccati ha arricchito il risultato finale, confermando che l’educazione e la cultura popolare sono strumenti plastici, necessari per interpretare il presente.
L’APS Casa del Sole e i suoi partner guardano già al domani: l’obiettivo è trasformare queste “buone tracce” in sentieri permanenti, affinché i bambini della Calabria possano continuare a volare, leggendo la propria terra con occhi nuovi.


