Arte e culturaCalabria

bizzòlo – una festa del giornalismo

 

Si è conclusa con grande successo di pubblico l’edizione numero zero di bizzòlo – una festa del giornalismo

Centinaia di presenze alla Galleria di Palazzo San Giorgio per la mostra Spoliaziòne e per le lezioni popolari. «Volevamo portare bellezza e consapevolezza nella nostra città. Crediamo di esserci riusciti», commentano Barillà e Itri.

«Un esperimento sicuramente da ripetere», aggiungono il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e il Delegato alle Festività Mariane Nino Malara.

«Volevamo portare bellezza e consapevolezza nella nostra città. Crediamo di esserci riusciti». A distanza di una settimana dalla conclusione dell’edizione zero di bizzòlo – una festa del giornalismo i promotori dell’iniziativa si dichiarano soddisfatti della riuscita degli eventi. Nel corso della settimana sono stati centinaia i cittadini che hanno voluto partecipare alle attività proposte dal Lavoratorio dell’associazione More, editrice del periodico bizzòlo.

L’iniziativa, svoltasi all’interno della Galleria di Palazzo San Giorgio, ha potuto contare diverse centinaia di presenze, tra visitatori alla mostra dedicata al tema della spoliaziòne e partecipanti alle lezioni popolari. Sono stati Valentino Santagati, Gioacchino Criaco e Daniele Castrizio a riempire le scalinate del Teatro “Francesco Cilea” e il Corso Garibaldi, interagendo con il pubblico e invitando la città di Reggio Calabria a riscoprire la propria identità, a imparare a conoscersi e fare rete per il bene della collettività.

Nel corso della manifestazione numerosi sono stati anche gli ospiti “in remoto” che hanno partecipato alle registrazioni live di voci dal bizzòlo, il nuovo format podcast nato dalla collaborazione tra la redazione di bizzòlo e il network Gemini e condotto da Giulia Polito, che saranno resi disponibili nelle prossime settimane online e sui social network del periodico. In particolare, hanno partecipato alle conversazioni il direttore di Articolo21 Stefano Corradino, la giornalista Clara Habte (Rete No Bavaglio), Selena Meli (Italia Che Cambia) e i fotografi Ciro Battiloro e Pietro Vertamy.

Con loro sono stati affrontati alcuni dei temi più interessanti del giornalismo contemporaneo, dagli strumenti di difesa contro la propaganda, al giornalismo costruttivo, alla prossimità come metodo di narrazione giornalistica.

Il pubblico interessato ha coinvolto tutte le età: sono state numerose anche le presenze dei bambini, coinvolti soprattutto dall’associazione Adexo che ha promosso all’interno della Galleria le letture animate a loro dedicate e curate da Katia Colica.

«Siamo felici di aver visto così tante famiglie susseguirsi nel corso della settimana nelle visite alla galleria commentano Barillà e Itri.

Proprio sui bambini e sui ragazzi di Reggio Calabria si concentrerà una parte della programmazione 2024 su cui stiamo lavorando proprio in questi giorni».

L’obiettivo della manifestazione era gettare le basi per costruire un progetto di più ampio respiro, un festival del giornalismo che porti in riva allo Stretto non solo le voci più autorevoli della città e della regione ma anche quelle di tutto il territorio nazionale e internazionale.

«Vogliamo che il mondo del giornalismo nazionale abbia la possibilità di conoscere a fondo Reggio Calabria e il meridione, nella sua bellezza e nella sua complessità», commentano Tiziana Barillà e Fabio Itri, direttrice di bizzòlo e presidente dell’associazione More.

Soddisfazione è stata espressa anche da Palazzo San Giorgio: «È stata senza dubbio un’esperienza molto positiva hanno commentato il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e il Delegato alle Festività Mariane Nino Malara, presente in più occasioni nel corso del festival un’attività di grande valore culturale, oltre che un invito alla partecipazione civica, attraverso la (ri)scoperta del ruolo del giornalismo come strumento capace di dare voce alla comunità.

Un esperimento sicuramente da ripetere, che è il frutto di un’attività seria e meticolosa condotta da due straordinari professionisti della nostra città, riconosciuti a livello nazionale per le loro qualità, capaci di coinvolgere un parterre di tutto rispetto.

Il nostro invito concludono Brunetti e Malara è quindi quello di continuare, proseguendo il percorso partecipativo che nel bizzòlo vede una delle espressioni editoriali più originali ed innovative, simbolo di un territorio con straordinarie potenzialità».

Gli eventi di bizzòlo – una festa del giornalismo sono stati patrocinati dal Comune di Reggio Calabria e sostenuti dal Malavenda Cafè, partner tecnico dell’iniziativa.

L’Associazione socio-culturale “More” ha come obiettivo principale la promozione dell’informazione, della cultura e dell’arte.

Nello specifico, attraverso l’attività dei suoi membri, si propone come veicolo di promozione e realizzazione di prodotti editoriali e multimediali, nonché di eventi che valorizzino la musica, l’arte e l’audiovisivo come forme di espressione culturale, artistica e sociale, nella Città metropolitana di Reggio Calabria, nella Regione e oltre.

bizzòlo è un periodico “liberatorio” che prende il nome da una tipica espressione reggina con cui viene chiamato lo scalino appena fuori dall’uscio di casa o della bottega, lo spazio che da secoli (da queste parti) è sinonimo di condivisione, di scambio di opinioni ed esperienze. bizzòlo segue una programmazione stagionale (saranno quattro i numeri pubblicati nel corso del 2023 e due le pubblicazioni extra), vive del sostegno dei propri lettori, viaggia per posta, ha già raggiunto diverse città italiane e alcune capitali europee.

Visita il sito: www.bizzolo.com

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