Reggio Calabria

Reggio Calabria: l’Ancadic denuncia le carenze igieniche presso la postazione di guardia medica a Pellaro

guardia medica pellaro

Facciamo seguito alla segnalazione dello scorso 21 novembre concernente la paventata chiusura della struttura polispecialistica Territoriale di Pellaro situata nel palazzo Cardea, per rappresentare che nel locale sede della postazione di Guardia Medica di Pellaro anch’esso situato nello stesso fabbricato, si riscontrano gravi carenze igienico sanitarie e sebbene da tempo necessita di interventi di ristrutturazione ad oggi nulla è stato fatto.

E’ un fatto grave che tali criticità insistono in un fabbricato ove opera un’azienda sanitaria che ha lo scopo precipuo di tutelare e curare la salute dei cittadini ed è competente ad esprimere anche parere sanitario obbligatorio in pratiche edilizie; strutture abitative, sanitarie, ricettive ecc.

Invero con nota del 10 aprile 2019 questa associazione denunciava la grave situazione igienico sanitaria in cui versa la postazione di Guardia Medica di Pellaro in un appartamento fatiscente con impianto elettrico non a norma, fili penzolanti e cassetta senza coperchio, muri anneriti.

Nella stanza ove si svolge la visita medica le pareti sono degradate dall’umidità e fatiscenza, interessate da distacco dell’intonaco. La porta della stanza accanto perimetrata con del cerotto di colore bianco per evitare spifferi e correnti d’aria determinati da un grosso foro sulla finestra.

Inoltre la struttura è priva delle più elementari attrezzature, tant’è che per effettuare una fleboclisi d’urgenza il medico è stato costretto ad appendere la fleboclisi al tubo dello scaldino.

Pertanto l’ANCADIC rappresentava alle competenti articolazioni dell’ASP la necessità di un controllo generale della struttura a salvaguardia della salute degli utenti e dei medici stessi.

Si chiedeva altresì a seguito di doglianze da parte di cittadini di estendere gli accertamenti all’esterno del palazzo sulla maestosa canna fumaria situata nell’angolo lato Nord dell’edificio, per verificare se la stessa fosse costituita da materiale amianto, nonché l’emissione in atmosfera di fumi che creavano pregiudizio per la salute pubblica e in particolare degli ammalati che si recano alla struttura e del personale stesso.

Detta segnalazione veniva prontamente recepita dalla Città di Reggio Calabria Settore Ambiente – Servizio Igiene Ambiente, la quale interessava le Istituzioni preposte con l’incarico di accertare e fornire le generalità e il recapito degli eventuali proprietari dell’immobile in questione e di essere urgentemente notiziata in merito ad eventuali provvedimenti da intraprendere a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Dalla documentazione a noi pervenuta risulta che dalla visita ispettiva sanitaria eseguita dall’ASP sono stati confermate le carenze igienico sanitarie descritte dall’ANCADIC riscontrando altresì nel locale: un bagno fatiscente, arredi vetusti e frigorifero e condizionatore non funzionante. (Come e dove vengono conservati i medicinali?).

Con riferimento alla canna fumaria in cemento amianto la Città di Reggio Calabria Settore Ambiente – Servizio Igiene Ambientale con nota del 24/2/2020 diretta al detentore della canna fumaria e ad alcune Istituzioni chiedeva di riferire se fossero state o meno adottate misure atte alla risoluzione della problematica in questione. Non si hanno altre notizie.

Stante il notevole decorso temporale non sono stati rimossi i gravi inconvenienti igienico sanitari che determinano danno all’ambiente e potenziali pericoli alla salute dei cittadini, pertanto invitiamo l’Ente competente ad eseguire con solerzia i lavori necessari non più prorogabili per eliminare le criticità che recano danno all’ambiente, quindi alla salute umana.

Al riguardo si chiede di sapere se dopo tre anni siano stati programmati gli interventi necessari a carico di locatori o locatari. Il tutto a salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente

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