Reggio Calabria

Tenuto a Palmi l’evento formativo di AIDM Palmi sulla parità di genere e sulla parità di cure spiegate ai giovani

evento formativo AIDM Palmi

Si è svolto a Palmi presso l’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nicola Pizi”, sabato 11/03/2022, un evento formativo-informativo organizzato da AIDM Palmi, sezione dell’omologa società scientifica nazionale fondata nel 2019 dalla Dott.ssa Pasqualina Gangemi, che ne è anche presidente.

La parità di accesso a cure appropriate rappresenta uno degli obiettivi principali perseguiti dal SSN e rientra a pieno titolo tra gli obiettivi primari dell’Associazione Italiana Donne Medico, della quale il titolo della odierna manifestazione è tra l’altro il motto, la summa delle attività poste in essere per poterla realmente attuare.

Diritto, quello alla Salute, che occorre rimarcare e che non può non fondarsi sulle differenze di Genere.

Di questo e molto altro, approfondito in una relazione dalla dottoressa Gangemi, altresì in qualità di referente dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per la Medicina di Genere, nonché componente della Commissione Pari Opportunità e della Medicina di Genere dell’OMCeO di RC e membro del comitato etico nazionale AIDM, si è discusso oggi insieme ai ragazzi del Liceo Scientifico che espletano il percorso di Biologia con curvatura biomedica, sotto la sapiente guida della Dirigente Scolastica dott.ssa Maria Domenica Mallamaci, senza tralasciare uno sguardo di approfondimento sulla panoramica internazionale degli scenari di guerra principali in Iran, Afganistan e nei territori Medio-orientali ampiamente illustrati nella testimonianza della dott.ssa Giusy Criscuolo, reporter di guerra e analista indipendente.

Il suo racconto forte ed oltremodo realistico ha coinvolto ancor più i ragazzi nella dimensione contemporanea del disagio femminile nei territori martoriati dai conflitti, rendendo più evidente ai loro occhi la grande disparità di genere che imperversa pur nel tempo corrente.

Una duplice prospettiva, dunque, quella odierna, di analisi ed approfondimento, tesa da un lato ad analizzare le condizioni ipercritiche nelle quali versano donne e bambine dei paesi teatri di guerre sanguinarie, laddove si paga con la vita il desiderio del riscatto, dell’indipendenza e dell’autonomia liberale di pensiero ed azione.

Donne per le quali anche l’accesso alle cure appare cosa ardua, sempre in fuga da una realtà opprimente che devasta le coscienze, specie quando sfocia in stragi inaccettabili come quella di alcuni giorni fa sulle coste della nostra Calabria.

Dall’altro ponendo l’attenzione sulla nostra di società: nonostante grandi passi siano stati compiuti nei paesi occidentali, nei quali addirittura la legislazione è accorsa in sostegno, laddove vi è una regolamentazione pubblica del ruolo della donna e della tutela dei diritti ad essa annessi che le consentano di agire liberamente, ebbene anche in questi luoghi, nei nostri territori molto occorre ancora fare fintanto che una donna giunta ad occupare un posto di potere o premiata per le proprie virtuose qualità carrieristiche desterà ancora scalpore e meraviglia nella coscienza comune, finché dunque non sarà normale e parimenti accettabile nella prassi comune come accade per un successo maschile.

Sono intervenute a riguardo le avvocate Marica Guerrisi, Segretaria del COA di Palmi, e all’avv. Paola Carbone, Consigliera di Parità della città metropolitana di Reggio Calabria: l’aver passato in rassegna i principali episodi storici attinenti il ruolo della donna nella società contemporanea, nonché le normative vigenti, anche in materia di parità di cura e di accesso alle cure ed ai ruolo dirigenziali nel settore della sanità, con proposte di soluzioni possibili per superare il gap differenziale esistente a tale livello, ha rappresentato un utile e valido strumento di valutazione aggiuntivo fornito ai ragazzi, in questa giornata che si prefissava essenzialmente essere didattico-pedagogica.

La visione sociale proposta dalla dott.ssa Francesca Mallamaci, Responsabile del Centro antiviolenza casa rifugio “Angela Morabito”, ha riportato l’attenzione sulle pregnanti tematiche di vessazioni e violenza di genere che le donne subiscono purtroppo quotidianamente, rimarcando che la parità di genere è ancora un diritto da riscattare a lungo e da preservare gelosamente.

Ed ancora, gli errori macroscopici riscontrabili nel linguaggio comune quando ci si riferisce al genere femminile, curati dalla dott.ssa Alessandra Cannata, la moderazione della dott.ssa Rosa Maria Carbone hanno suggellato l’importante ruolo informativo-formativo svolto ancora una volta dalla sezione di Palmi dell’Associazione Italiana Donne Medico, nuovamente nei confronti dei giovani in età scolare, humus sensibile per l’assimilazione e l’applicazione di importanti valori e propositi futuri.

La sezione di Palmi dell’Associazione Italiana Donne Medico si conferma con questa iniziativa ancora una volta una bellissima realtà associativa in grado di cogliere le esigenze del territorio con sensibilità ed una costante e proficua attenzione.

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