Italia

La GdF piange la scomparsa del Generale di Corpo D’armata Nino di Paolo

guardia di finanza

Sabato 22 dicembre si è spento, all’età di 77 anni, il Generale di Corpo d’Armata Nino Di Paolo, Comandante Generale della Guardia di Finanza dal 2010 al 2012, il primo proveniente dalle file del Corpo.

Ne piangono la scomparsa, la moglie Maria Paola, i suoi tre figli e la Guardia di Finanza tutta.

Nato il 19 agosto del 1946 a Cansano (AQ), all’ombra della Maiella che tanto amava, fa ingresso nel 1965, nell’Accademia della Guardia di Finanza e nel 1967 è nominato Sottotenente.

La sua carriera inizia in Val di Fiemme, presso la Scuola Alpina di Predazzo, esperienza che gli dà modo di rafforzare il suo già profondo legame con la montagna, un vincolo affettivo rimasto poi immutato nel corso degli anni.

Dopo aver comandato, nei gradi di Tenente, Capitano e Maggiore, diversi Reparti operativi dell’Italia settentrionale, da Colonnello è alla guida dell’allora Nucleo Centrale di Polizia Tributaria di Roma, per poi approdare al Comando Generale, dove riveste gli incarichi di Capo del I Reparto “Personale” e di Sottocapo di Stato Maggiore.

Da Generale di Brigata e di Divisione, regge il Comando Regionale Campania per poi assumere, ancora al Comando Generale, la carica di Capo di Stato Maggiore.

Il suo primo incarico nel grado vertice di Generale di Corpo d’Armata è quello di Comandante Interregionale dell’Italia Centro-Settentrionale, a capo delle Fiamme Gialle della Toscana, dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, a partire dal settembre del 2008, il 23 giugno del 2010 con l’entrata in vigore della Legge 3 giugno 2010, n. 79 – il Generale Di Paolo è nominato Comandante Generale del Corpo, incarico che, prima di quella storica data, era riservato a un generale dell’Esercito.

Dopo di lui, Saverio Capolupo (2012-2016), Giorgio Toschi (2016-2019), Giuseppe Zafarana (2019-2023) e, dal maggio 2023, il
Gen. C. A. Andrea De Gennaro.

Lascia la guida delle Fiamme Gialle il 22 giugno del 2012, per raggiunti limiti di età.

Uomo d’arte e di cultura, con la passione per l’alpinismo, i viaggi e la fotografia, il Generale Di Paolo, oltre a svolgere una costante attività di insegnamento negli Istituti di Istruzione e di alta formazione del Corpo, è stato anche docente di “Storia dell’emigrazione italiana in America” presso l’Università Orientale di Napoli.

Il suo volume “Ellis Island, Storia versi e immagini dello sradicamento” del 2007, inserito nella Biblioteca del Congresso Americano, ha tra l’altro fornito la base scientifica e i materiali per il Museo dell’Emigrazione realizzato nel suo paese d’origine.

Più recentemente, ha curato la mostra «Immagine della Madonna nella storia dell’arte e nell’iconografia cristiana», ospitata nel 2020 nella sua città natìa.

I funerali del Generale Di Paolo si terranno, il prossimo 27 dicembre alle ore 15,00, a Roma, presso la chiesa Santi Angeli Custodi, via delle Alpi Apuane 1.

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