Dom. Ott 2nd, 2022

Amministrazione Comunale di San Demetrio Corone, il Sindaco Madeo “grande attenzione del Presidente Occhiuto per l’Arberia e gli Arberëshë”

Occhiuto Gallo Madeo

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Ernesto Madeo
«Il lavoro programmato e serio, nonché progettato per l’esclusivo bene della collettività, paga sempre. Sono davvero lieto che il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nella riunione di ieri pomeriggio alla Cittadella abbia accolto pienamente tutte le indicazioni emerse durante l’importante talk show televisivo tenuto a San Demetrio Corone l’11 agosto scorso.
Riconoscimento di una delega specifica per le minoranze linguistiche calabresi; ripartenza della Fondazione Arberia; revisione e adeguamento delle normative regionali relative agli Arberëshë, ai Grecanici e agli Occitani.
L’indicazione diretta, poi, rivolta alla mia persona, quale futuro nuovo Presidente della Fondazione, mi riempie d’orgoglio. Colgo questi segnali del Presidente Roberto Occhiuto come una presa di coscienza politica forte rispetto alle esigenze, ai bisogni, alle opportunità e alle prospettive delle minoranze linguistiche calabresi.
La massima valorizzazione delle nostre identità culturali ho detto al Presidente Occhiuto è un formidabile voláno di sviluppo in ogni settore della vita economica e sociale». Lo ha affermato il sindaco di San Demetrio Corone, Ernesto Madeo.

«Il mio fraterno ringraziamento va poi ha aggiunto il primo cittadino di San Demetrio Corone a tutti i colleghi sindaci della comunità Arbëreshe per aver testimoniato, sin dall’importantissima serata dell’11 agosto scorso che ci vide parlare con un’unica voce e un unico spirito, le ragioni della minoranza albanofona di Calabria e d’Italia.

Nessuna distinzione di natura ideologica può spezzare il potente legame che ci unisce, cementato da secoli di storia e dall’unanime difesa della nostra cultura e delle nostre tradizioni identitarie.

“Insieme siamo più forti” fu il tema della splendida e ricca serata dell’11 agosto, di fronte a uno degli edifici simbolo della civiltà Arbëreshe: il nobile Collegio di Sant’Adriano.

Oggi posso affermare, grazie all’immediato riscontro avuto dal Presidente Occhiuto, che “Insieme siamo stati più forti”, anche per aver dimostrato al governo regionale unità d’intenti, volontà di perseguire progetti qualificanti, desiderio di rivendicare un nostro ruolo strategico in armonia con tutti gli altri territori della Calabria.

Il mio ringraziamento personale, nonché della Giunta comunale che presiedo, va anche all’assessore regionale Gianluca Gallo, al quale è stata attribuita la nuova delega sulle minoranze linguistiche e che l’11 agosto fu protagonista a San Demetrio Corone di un applaudito intervento, e alla consigliera regionale Pasqualina Straface, anch’essa presente al talk show, ora impegnata a seguire l’iter delle necessarie riforme normative».

«Viviamo tempi difficili ha concluso il sindaco Ernesto Madeo ed il nostro futuro, dei nostri figli e delle nostre comunità dipenderà soprattutto da ciò che saremo capaci di fare e realizzare, concretamente, in questi anni. L’Arberia è un concentrato unico e distintivo di storia, di cultura, di arte, di ricchezze naturalistiche e paesaggistiche, di umanità positiva dedita al lavoro, di tradizioni e identità.

I secoli passati ci hanno reso protagonisti di momenti cruciali della storia del Mediterraneo, e i nostri legami religiosi, linguistici e culturali rappresentano uno strumento preziosissimo per mantenere il dialogo fra popoli di diverse nazioni, per lo sviluppo sostenibile e per la pace.

Assieme al Presidente Occhiuto e all’Assessore Gallo abbiamo iniziato ad individuare alcune possibili azioni di intervento in settori strategici del tessuto economico-sociale calabrese, facendo leva sulle caratteristiche peculiari dell’Arberia.

La nuova Amministrazione Comunale di San Demetrio Corone si dedicherà a questa sfida con massimo impegno, determinazione e convinzione di essere sulla strada giusta. L’unità di intenti isolerà ed emarginerà possibili rigurgiti di cieco individualismo figli di un passato da dimenticare».

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